Quali sono le cose che ritieni vessatorie e le castronerie, se posso chiedere?
Beh si parte dalla seria e imbarazzante ambiguità di chi è l'iPhone.
L'iPhone è tuo dice la deficientina, ma poi ritorna indietro: non è tuo, è mio, e tu non hai nessun diritto reale su di esso.
A questo si aggiunge che il bimbetto non ha diritto a nessuna riservatezza (nessuna) e deve consegnare alla mamma il telefono ogni sera alle 19:30...
Questa è una vessazione! E se il bimbetto volesse tenere un diario digitale sul telefono? Se si volesse appuntare, banalmente, il regalo da fare alla mamma?
Ah beh, ovvio, non può... Perché non è il suo telefono è quello della mammina (che è fica e buona ed è, per autodichiarazione, "la migliore").
E vogliamo parlare del delirio per cui è responsabile dei danni al telefono al punto che lo deve ripagare?
E se glielo rubano? E se si rompe senza colpa del bambino?
E vogliamo parlare della maleducazione con cui gli si impone di non scrivere mai qualcosa che non si possa dire?
La mammina è poi diseducativa e cafona dato che non sa ancora (e forse mai saprà) che certe volte si scrive qualcosa perché non lo si può dire, e altre volte si dice perché non si può scrivere.
Ma raccomanda al bimbetto di non distinguere mai tra il registro comunicativo scritto e orale.
Io trovo nauseabondo il documento.
E trovo pessimo che si chiami "contratto" dato che, ovviamente, non è un contratto, non può essere un contratto e non sarà mai un contratto.
Allora perché chiamarlo contratto? Forse perché fa rima con ricatto?
Accanto a queste ci sono cose che trovo stupide e impudiche (è osceno che una madre si arroghi il diritto di frugare nella vita intima di un bimbetto potendo leggere tutti i suoi messaggi personali).
Ovviamente poi ci sono molte cose di buon senso e perfettamente sensate.
Ma che è imbarazzante dovere scrivere facendo fare un impegno formale al bambino.
Se ce ne è veramente bisogno non è il caso di dare un iPhone al bimbetto, e il bambino è mediamente diligente non c'è bisogno di spiegare queste cose!