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Istituto Luce, dalla chiusura a youtube


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28 risposte a questa discussione

#1 marcos

marcos

    Quasi di Casa

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Inviato 05 luglio 2012 - 13:33

L'istituto luce, dal rischio chiusura per tagli al Fus, sbarca su youtube con un canale dedicato e, per cominciare, circa 30.000 video caricati, suddivisi per are tematiche. Una risorsa storica e culturale italiana che cerca di "stare in piedi" appoggiandosi ai new media, un'ottima iniziativa per diffondere cultura senza dover aspettare le 2 di notte su rai storia

http://www.youtube.c...e?feature=watch



#2 Roberto Rota

Roberto Rota

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Inviato 05 luglio 2012 - 13:36

grazie della segnalazione, me ne sto sparando a raffica, random, c'è del materiale fantastico...
Se si china la Fata Turchina sento una forza dentro che neanch'io so come...

#3 Luna429

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    Cowboy d'interfaccia

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Inviato 05 luglio 2012 - 13:47

grazie della segnalazione, me ne sto sparando a raffica, random, c'è del materiale fantastico...


Sottoscrivo alla stragrande. Magnifica segnalazione

#4 Signor D

Signor D

    Melina al Valore

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Inviato 05 luglio 2012 - 15:44

Io trovo un peccato che, appunto, si appoggi ai new media: un server sul quale caricare il materiale, con player ed anche indirizzo per scaricare la sorgente, il tutto rilasciato in CC, mi piacerebbe di più. Al di là del dettaglio, non minore, comunque una bella iniziativa, e grazie marcos.

D

#5 bugfixer

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    Melina di Bronzo

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Inviato 05 luglio 2012 - 15:57

Bella segnalazione, grazie!

#6 marcos

marcos

    Quasi di Casa

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Inviato 06 luglio 2012 - 10:39

Io trovo un peccato che, appunto, si appoggi ai new media: un server sul quale caricare il materiale, con player ed anche indirizzo per scaricare la sorgente, il tutto rilasciato in CC, mi piacerebbe di più. Al di là del dettaglio, non minore, comunque una bella iniziativa, e grazie marcos.

D


trovi qualcosa di simile sul loro sito, con ricerca e visualizzazione video e, se sei registrato, probabilmente anche download (non penso sotto CC), ma evidentemente "non se lo ca**va nessuno" se hanno avuto l'esigenza di ampliare la piattaforma di distribuzione. O forse, e questa è una domanda, avendo un loro canale è possibile che prendano soldi dalla pubblicità sui video/pagine del loro canale visualizzate, tramite ADwords o simili? Questo sarebbe un ottimo motivo, visto il periodo ...

#7 Signor D

Signor D

    Melina al Valore

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:04

Dunque, no, non è esattamente che non se lo cagava nessuno: il canale YouTube l'Istituto Luce lo rifornisce dal 26 Agosto 2010, con un aumento verticale di contributi negli ultimi sei mesi. Sul loro sito offrono un servizio commerciale. Non puoi guardare una cippa, puoi solo comprare. Conoscitori della materia più raffinati di me mi hanno spiegato che il prezzo per un minuto di girato di epoca fascista si attesta sui mille euro. Se per tua somma disgrazia sei creativo, produttivo, concepisci il passato come risorsa per il futuro ed hai fatto qualcosa con quel materiale, magari un film o un documentario, ed è stato selezionato per un concorso o un premio, il prezzo da pagare raddoppia (in questo gli strozzini sono più onesti: se hai già pagato, basta).

Avendo un canale loro non prendono soldi. Fanno prendere soldi a Google al più. L'Istituto Luce non è certo VEVO che ha un potere di contrattazione quasi assoluto, e quindi sottosta alla legge dell'economia di Minitel 2.0: chi fornisce contenuto paga chi lo veicola (sotto forma di lavoro dato gratis) e chi fruisce del contenuto paga chi lo veicola (sotto forma di tracciamento e di pubblicità).

D

#8 marcos

marcos

    Quasi di Casa

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:13

hmm ... tutto abbastanza chiaro, grazie. Però io sul loro sito http://www.archivioluce.com se ricerco, ad esempio, cinegiornale, riesco a vedere i video dei cinegiornali trovati, e, sopra ad ogni scheda, l'icona con il classico dischetto suggerisce la possibilità di salvataggio previa registrazione ... cito testualmente


Benvenuto nell'Archivio Storico dell'Istituto Luce

In questa pagina può registrare gratuitamente il suo profilo

Fornendo le informazioni che le richiediamo, potrà usufruire dei seguenti servizi:

- Accesso alle immagini nel formato bassa definizione

- Accesso ai filmati

- Accesso al Web folder che le consentirà di creare raccolte personali con i documenti estratti dagli archivi

ecc ecc ...

tutto un altro discorso, come dicevi tu, per quanto concerne l'utilizzo dei loro filmati per scopi differenti dalla pura consultazione.

#9 Signor D

Signor D

    Melina al Valore

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:24

Ah, bene, allora avevo cercato male, io :)

Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.

D

#10 Lullaby71

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:35

Ah, bene, allora avevo cercato male, io :)

Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.

D

Ti ricordo che praticamente in tutti i musei italiani è vietato fotografare, anche senza usare il flash, perché se fotografi poi magari non compri il libro fotografico che il museo vorrebbe venderti a un prezzo spropositato :evil:

#11 Signor D

Signor D

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:45

Lo so, ed è uno scandalo. Io infrango il divieto quanto più sistematicamente posso.

D

Messaggio modificato da Signor D, 06 luglio 2012 - 11:46


#12 maragines

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:55


Ah, bene, allora avevo cercato male, io :)

Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.

D

Ti ricordo che praticamente in tutti i musei italiani è vietato fotografare, anche senza usare il flash, perché se fotografi poi magari non compri il libro fotografico che il museo vorrebbe venderti a un prezzo spropositato :evil:


È vietato?
E da chi?

Non è vietato, non più di quanto sia vietato camminare per la strada fischiettando.
Cioè, un comune potrebbe imporre questo divieto ("Non si fischietta per strada!"), ma non è che sia legale.

La quasi totalità dei divieti a fotografare sono del tutto inefficaci. Per quanto sappia che, ovviamente, fotografare comporta liti, e in alcuni casi anche feroci discussioni che, quasi tutti noi, vogliamo sempre evitare.
Ma che sia vietato proprio no.
maragines
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#13 Signor D

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Inviato 06 luglio 2012 - 11:58

È vietato. Che norma, di che ordine, non lo so, ma non escludo che sia a livello di legge: l'Italia ha applicato proprio a livello istituzionale una politica molto rigida in quest'ambito, dicendosi "così poi facciamo pagare care le fotografie".

D

#14 maragines

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Inviato 06 luglio 2012 - 12:06

È vietato. Che norma, di che ordine, non lo so, ma non escludo che sia a livello di legge: l'Italia ha applicato proprio a livello istituzionale una politica molto rigida in quest'ambito, dicendosi "così poi facciamo pagare care le fotografie".


Vi era una legge che istituì una tassa sulle società.
Una legge eh...

Stanno ancora piangendo all'Agenzia delle Entrate per questa legge cretina.

Ribadisco: è vietato ma non è che tutto quello che un cretino ( o 945) pensa di potere vietare è "vietabile".
Per le foto si possono quasi sempre scattare (è vero che è complicato stabilire se e quando vi sono diritti di privativa...).
Per i filmati ovviamente le cose si fanno più complesse perché gli impedimenti messi in atto potrebbero essere aggirati solamente tramite l'azione di programmi che, qualche isterico, potrebbe considerare illeciti.

Ovviamente se il bene è pubblico, e se l'Istituto Luce esiste grazie ai miei (e vostri) soldi, non sarebbe male che si ricordasse che ai propri soci e sovvenzionatori, si deve obbedienza e gratitudine.
Ma di cosa discorriamo...! Ci sono dermatologi che credono di potersi esprimere su sistemi informativi distribuiti e complessi...
Figuriamoci in questo campo...
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#15 francescodelia

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Inviato 06 luglio 2012 - 12:18

Per quanto riguarda lo sbarco massiccio dell'Istituto Luce su YouTube non posso che esserne contento come in altri casi di aziende, istituzioni, etc. che rendono pubblico il proprio materiale, la differenza di mentalità tra RAI e Mediaset è stata che mentre la prima apriva il suo canale YouTube, la seconda gli faceva causa (persa..)..

Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..

In un Mac i files non si "salvano" perché a differenza che in un PC non sono in pericolo.. Ci si limita a "registrarli"..


#16 Lullaby71

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Inviato 06 luglio 2012 - 12:30

È vietato?
E da chi?

La metto giù semplice.

Ci sono dei cartelli che "regolamentano" il comportamento da tenere all'interno del museo.
Tra questi, in italia, oltre al "non mangiate il gelato davanti ai quadri", c'è sempre il "vietato fotografare" e ci sono sempre dei commessi che girano per il museo a dire "no foto, no foto".

Non mi sono mai voluto spingere al punto di litigare con queste persone, perché non ho mai saputo quale fosse il loro reale diritto di impormi di non fotografare. Se mi sai dire cosa rispondere a questi tizi, mi impegno a litigarci, d'ora in poi :mrgreen:

#17 maragines

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Inviato 06 luglio 2012 - 12:42

Non mi sono mai voluto spingere al punto di litigare con queste persone, perché non ho mai saputo quale fosse il loro reale diritto di impormi di non fotografare. Se mi sai dire cosa rispondere a questi tizi, mi impegno a litigarci, d'ora in poi :mrgreen:


Non so cosa dirti. Ma non ti consiglio di litigarci, non vale quasi mai la pena.

In generale però ti consiglio il metodo socratico: poni loro delle domande allo scopo di fargli vedere e percepire che... Non sanno!
maragines
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#18 maragines

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Inviato 06 luglio 2012 - 12:45

Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..


Bum.

Non è "necessario", è che i comuni lo desiderano.
È come dire che io desidero che Apple mi regali un computer. Lo posso desiderare intensamente, ma poiché non ho un manipolo di cretini (i vigili) che girano per i negozi e rompono le scatole ai commessi di Apple, è un desiderio che penso non verrà mai realizzato. Invece i comuni che hanno degli schiavi pubblici che si aggirano per le strade, cercano in questo modo di imporre i loro pii desideri.

Desideri che non hanno alcuna capacità di essere tradotti in coercizione.
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#19 Lullaby71

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Inviato 06 luglio 2012 - 13:38

In generale però ti consiglio il metodo socratico: poni loro delle domande allo scopo di fargli vedere e percepire che... Non sanno!

il problema è che io non sono Socrate e, partendo da una conoscenza pari allo zero su cosa davvero possono o non possono regolamentare all'interno del museo, non saprei come applicare la maieutica ;)

#20 Lullaby71

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Inviato 06 luglio 2012 - 13:41

Per quanto riguarda lo sbarco massiccio dell'Istituto Luce su YouTube non posso che esserne contento come in altri casi di aziende, istituzioni, etc. che rendono pubblico il proprio materiale, la differenza di mentalità tra RAI e Mediaset è stata che mentre la prima apriva il suo canale YouTube, la seconda gli faceva causa (persa..)..

Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..

Posso anche capire che vengano chiesti soldi a un fotografo che vuole ritrarre un qualsiasi oggetto all'interno di un museo per poi trarne dei profitti, visto anche che quel fotografo non si accontenterà di sicuro di ritrarre l'opera nelle condizioni di luce e affollamento del museo che possono capitare al turista qualunque.

Non capisco però il vero vantaggio, se non l'ignorante convinzione che se non mi lasci fotografare io ti compro il libro, di non lasciar usare la macchina fotografica ai turisti