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Istituto Luce, dalla chiusura a youtube
#1
Inviato 05 luglio 2012 - 13:33
http://www.youtube.c...e?feature=watch
#2
Inviato 05 luglio 2012 - 13:36
#3
Inviato 05 luglio 2012 - 13:47
grazie della segnalazione, me ne sto sparando a raffica, random, c'è del materiale fantastico...
Sottoscrivo alla stragrande. Magnifica segnalazione
#4
Inviato 05 luglio 2012 - 15:44
D
#5
Inviato 05 luglio 2012 - 15:57
#6
Inviato 06 luglio 2012 - 10:39
Io trovo un peccato che, appunto, si appoggi ai new media: un server sul quale caricare il materiale, con player ed anche indirizzo per scaricare la sorgente, il tutto rilasciato in CC, mi piacerebbe di più. Al di là del dettaglio, non minore, comunque una bella iniziativa, e grazie marcos.
D
trovi qualcosa di simile sul loro sito, con ricerca e visualizzazione video e, se sei registrato, probabilmente anche download (non penso sotto CC), ma evidentemente "non se lo ca**va nessuno" se hanno avuto l'esigenza di ampliare la piattaforma di distribuzione. O forse, e questa è una domanda, avendo un loro canale è possibile che prendano soldi dalla pubblicità sui video/pagine del loro canale visualizzate, tramite ADwords o simili? Questo sarebbe un ottimo motivo, visto il periodo ...
#7
Inviato 06 luglio 2012 - 11:04
Avendo un canale loro non prendono soldi. Fanno prendere soldi a Google al più. L'Istituto Luce non è certo VEVO che ha un potere di contrattazione quasi assoluto, e quindi sottosta alla legge dell'economia di Minitel 2.0: chi fornisce contenuto paga chi lo veicola (sotto forma di lavoro dato gratis) e chi fruisce del contenuto paga chi lo veicola (sotto forma di tracciamento e di pubblicità).
D
#8
Inviato 06 luglio 2012 - 11:13
Benvenuto nell'Archivio Storico dell'Istituto Luce
In questa pagina può registrare gratuitamente il suo profilo
Fornendo le informazioni che le richiediamo, potrà usufruire dei seguenti servizi:
- Accesso alle immagini nel formato bassa definizione
- Accesso ai filmati
- Accesso al Web folder che le consentirà di creare raccolte personali con i documenti estratti dagli archivi
ecc ecc ...
tutto un altro discorso, come dicevi tu, per quanto concerne l'utilizzo dei loro filmati per scopi differenti dalla pura consultazione.
#9
Inviato 06 luglio 2012 - 11:24
Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.
D
#10
Inviato 06 luglio 2012 - 11:35
Ti ricordo che praticamente in tutti i musei italiani è vietato fotografare, anche senza usare il flash, perché se fotografi poi magari non compri il libro fotografico che il museo vorrebbe venderti a un prezzo spropositatoAh, bene, allora avevo cercato male, io
Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.
D
#11
Inviato 06 luglio 2012 - 11:45
D
Messaggio modificato da Signor D, 06 luglio 2012 - 11:46
#12
Inviato 06 luglio 2012 - 11:55
Ti ricordo che praticamente in tutti i musei italiani è vietato fotografare, anche senza usare il flash, perché se fotografi poi magari non compri il libro fotografico che il museo vorrebbe venderti a un prezzo spropositato
Ah, bene, allora avevo cercato male, io
Resta che a me non piace l'idea che il patrimonio culturale comune, gestito da istituzioni pubbliche, non sia messo alla disposizione più completa di tutti. Un'istituzione museale mette su internet le fotografie "ad una risoluzione adatta al Web"... che caspita significa? Significa "abbastanza bassa per evitare che i cattivoni che stanno su internet non ce le rubino sfruttando commercialmente queste cose che sono I MIEI TESSSORI". Ed è patetico, drammatico, questa non è res publica. Ovvio poi che a nessuno gliene frega niente dell'istituzione e pochi sono pronti a fare la guerra quando si tratta di salvarla.
D
È vietato?
E da chi?
Non è vietato, non più di quanto sia vietato camminare per la strada fischiettando.
Cioè, un comune potrebbe imporre questo divieto ("Non si fischietta per strada!"), ma non è che sia legale.
La quasi totalità dei divieti a fotografare sono del tutto inefficaci. Per quanto sappia che, ovviamente, fotografare comporta liti, e in alcuni casi anche feroci discussioni che, quasi tutti noi, vogliamo sempre evitare.
Ma che sia vietato proprio no.
Scapestrato: MacBook Pro 15.4'', 2.4 Ghz Intel Core i5.
Curia Hostilia: iMac 24'', 2,16 Ghz Intel Core 2 Duo
#13
Inviato 06 luglio 2012 - 11:58
D
#14
Inviato 06 luglio 2012 - 12:06
È vietato. Che norma, di che ordine, non lo so, ma non escludo che sia a livello di legge: l'Italia ha applicato proprio a livello istituzionale una politica molto rigida in quest'ambito, dicendosi "così poi facciamo pagare care le fotografie".
Vi era una legge che istituì una tassa sulle società.
Una legge eh...
Stanno ancora piangendo all'Agenzia delle Entrate per questa legge cretina.
Ribadisco: è vietato ma non è che tutto quello che un cretino ( o 945) pensa di potere vietare è "vietabile".
Per le foto si possono quasi sempre scattare (è vero che è complicato stabilire se e quando vi sono diritti di privativa...).
Per i filmati ovviamente le cose si fanno più complesse perché gli impedimenti messi in atto potrebbero essere aggirati solamente tramite l'azione di programmi che, qualche isterico, potrebbe considerare illeciti.
Ovviamente se il bene è pubblico, e se l'Istituto Luce esiste grazie ai miei (e vostri) soldi, non sarebbe male che si ricordasse che ai propri soci e sovvenzionatori, si deve obbedienza e gratitudine.
Ma di cosa discorriamo...! Ci sono dermatologi che credono di potersi esprimere su sistemi informativi distribuiti e complessi...
Figuriamoci in questo campo...
Scapestrato: MacBook Pro 15.4'', 2.4 Ghz Intel Core i5.
Curia Hostilia: iMac 24'', 2,16 Ghz Intel Core 2 Duo
#15
Inviato 06 luglio 2012 - 12:18
Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..
In un Mac i files non si "salvano" perché a differenza che in un PC non sono in pericolo.. Ci si limita a "registrarli"..
#16
Inviato 06 luglio 2012 - 12:30
La metto giù semplice.È vietato?
E da chi?
Ci sono dei cartelli che "regolamentano" il comportamento da tenere all'interno del museo.
Tra questi, in italia, oltre al "non mangiate il gelato davanti ai quadri", c'è sempre il "vietato fotografare" e ci sono sempre dei commessi che girano per il museo a dire "no foto, no foto".
Non mi sono mai voluto spingere al punto di litigare con queste persone, perché non ho mai saputo quale fosse il loro reale diritto di impormi di non fotografare. Se mi sai dire cosa rispondere a questi tizi, mi impegno a litigarci, d'ora in poi
#17
Inviato 06 luglio 2012 - 12:42
Non mi sono mai voluto spingere al punto di litigare con queste persone, perché non ho mai saputo quale fosse il loro reale diritto di impormi di non fotografare. Se mi sai dire cosa rispondere a questi tizi, mi impegno a litigarci, d'ora in poi
Non so cosa dirti. Ma non ti consiglio di litigarci, non vale quasi mai la pena.
In generale però ti consiglio il metodo socratico: poni loro delle domande allo scopo di fargli vedere e percepire che... Non sanno!
Scapestrato: MacBook Pro 15.4'', 2.4 Ghz Intel Core i5.
Curia Hostilia: iMac 24'', 2,16 Ghz Intel Core 2 Duo
#18
Inviato 06 luglio 2012 - 12:45
Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..
Bum.
Non è "necessario", è che i comuni lo desiderano.
È come dire che io desidero che Apple mi regali un computer. Lo posso desiderare intensamente, ma poiché non ho un manipolo di cretini (i vigili) che girano per i negozi e rompono le scatole ai commessi di Apple, è un desiderio che penso non verrà mai realizzato. Invece i comuni che hanno degli schiavi pubblici che si aggirano per le strade, cercano in questo modo di imporre i loro pii desideri.
Desideri che non hanno alcuna capacità di essere tradotti in coercizione.
Scapestrato: MacBook Pro 15.4'', 2.4 Ghz Intel Core i5.
Curia Hostilia: iMac 24'', 2,16 Ghz Intel Core 2 Duo
#19
Inviato 06 luglio 2012 - 13:38
il problema è che io non sono Socrate e, partendo da una conoscenza pari allo zero su cosa davvero possono o non possono regolamentare all'interno del museo, non saprei come applicare la maieuticaIn generale però ti consiglio il metodo socratico: poni loro delle domande allo scopo di fargli vedere e percepire che... Non sanno!
#20
Inviato 06 luglio 2012 - 13:41
Posso anche capire che vengano chiesti soldi a un fotografo che vuole ritrarre un qualsiasi oggetto all'interno di un museo per poi trarne dei profitti, visto anche che quel fotografo non si accontenterà di sicuro di ritrarre l'opera nelle condizioni di luce e affollamento del museo che possono capitare al turista qualunque.Per quanto riguarda lo sbarco massiccio dell'Istituto Luce su YouTube non posso che esserne contento come in altri casi di aziende, istituzioni, etc. che rendono pubblico il proprio materiale, la differenza di mentalità tra RAI e Mediaset è stata che mentre la prima apriva il suo canale YouTube, la seconda gli faceva causa (persa..)..
Riguardo al divieto di fotografare, posso confermare, essendo stato l'assistente di un fotografo d'arte che il divieto esiste in tutti luoghi pubblici, musei compresi e viene fatto osservare in maniera stringente se si tratta di fotografia professionale, in molte città (quasi tutte) per fotografare professionalmente è necessario richiedere il permesso specifico al comune e pagare i relativi diritti..
Non capisco però il vero vantaggio, se non l'ignorante convinzione che se non mi lasci fotografare io ti compro il libro, di non lasciar usare la macchina fotografica ai turisti













