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5 Oct 2008, 19:08
Messaggio
#1
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Segnalazione originale per Tevac di: Emanuele Guicciardi
Non siamo di sicuro ai livelli di iPhone ma le indiscrezioni dietro alla nuova linea di portatili stanno di gran lunga superando molti altri prodotti Apple. Sarà per il design ormai quasi invariato da anni ma ci si aspetta veramente qualcosa di nuovo: a riprova questo articolo di 9to5Mac.com (il sito più affidabile negli ulti tempi) ci introduce nel rivoluzionario processo produttivo dei nuovi MacBook. L'alluminio sarà il materiale principale, i nuovi portatili saranno letteralmente scavati da questi mattoncini. Il processo oltre a ridurre i costi permetterà di evitare punti deboli dovuti alla piegatura del metallo e permetterà una sensibile riduzione del peso. Anche le viti potrebbero non essere più necessarie in alcuni punti e sappiamo come Jobs non ami le viti in vista. Secondo molti analisti Apple introdurrà qualcosa per cui le altre aziende non riusciranno a tenere il passo. Non ci resta che aspettare la prossima settimana, il 14 Ottobre infatti sembra essere ancora il giorno giusto. Leggi questa segnalazione per intero (con eventuali immagini mancanti) su Tevac |
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6 Oct 2008, 00:19
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#2
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Per quanto mi riguarda l'unica cosa in cui dovranno ripetersi per il nuovo design è l'accessibilità perfetta per la sostituzione di RAM e HD. Per il resto potrebbero anche fondere tutto il case in un unico pezzo di alluminio (scherzo ovviamente
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6 Oct 2008, 09:11
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#3
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Il processo oltre a ridurre i costi permetterà di evitare punti deboli dovuti alla piegatura del metallo e permetterà una sensibile riduzione del peso. Me lo auguro: devo comprarne uno (il mio MBP sta letteralmente andando a pezzi) e quando ho sentito i rumors che parlavano d'alluminio anche per i MB ho imprecato per mezz'ora di seguito. Spero che rimanga possibile cambiare l'hard disk senza invalidare la garanzia. -------------------- Fabrizio Giudici
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6 Oct 2008, 16:36
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#4
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Allora ascoltate anche i nuovi e ultimi rumors. Il chipset, oltre al chip grafico, dei nuovi MacBook (non pro per ora) sarà di NVIDIA.
Se sarà affidabile come quello dei MacBook Pro Santa Rosa allora stiamo apposto. (Peraltro le macchine Santa Rosa continuano a bruciarsi anche dopo 2/3 sostituzioni, a Apple si ostina a NON ammettere un difetto nei chip grafici, o tantomeno a dare un segnale di assistenza verso questi circa 10000 utenti sfigati, tra cui me) -------------------- It's better to burn out than to fade away.
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6 Oct 2008, 22:48
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#5
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... sinceramente non riesco a vedere la novità in queste lavorazioni ..... costosissime e lentissime ( lavoro nel campo automotive e conosco le macchine in questione ) ...
credo sia solo aria fritta ... conviene comunque a tutti far costruire qualunque cosa in cina e dintorni ... i livelli qualitativi dipendono solo da quanto si vuole spendere ed investire in risorse ... ad oggi non esistono tecnologie che permettono di competere a livello di costi con le produzioni su grande ( direi grandissima scala ) dei paesi orientali . Dario |
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7 Oct 2008, 08:21
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#6
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... sinceramente non riesco a vedere la novità in queste lavorazioni ..... costosissime e lentissime ( lavoro nel campo automotive e conosco le macchine in questione ) ... credo sia solo aria fritta ... conviene comunque a tutti far costruire qualunque cosa in cina e dintorni ... i livelli qualitativi dipendono solo da quanto si vuole spendere ed investire in risorse ... ad oggi non esistono tecnologie che permettono di competere a livello di costi con le produzioni su grande ( direi grandissima scala ) dei paesi orientali . Dario Buongiorno Dario, sono d'accordo con quanto scrivi in merito alle lavorazioni, conosco molto bene anch'io le lavorazioni al laser, asportazione di truciolo, elettrosione, erosione ad acqua e ci aggiungerei la forgia, che nel nostro caso non c'entra niente. Non mi risulta che questo tipo di lavorazioni consenta un aumentano delle caratteristiche di resistenza del materiale, semmai è vero il contrario, per quanto concerne la precisone non vedo l'utilità delle tolleranze al centesimo di millimetro. Se novità ci sarrà , sarà da un'altra parte. Non sono per niente d'accordo invece quando parli di competizione a livello di costi di produzione. Ricorda che non stiamo parlando solo di costi di produzione ma di investimenti nella ricerca-sviluppo e fabbricazione di macchine utensili, know-how per intenderci. Per rimanere competitivi con il resto del mondo non si può continuare a delagare la produzione, va a finire che non sai più fare una mazza e consenti un trasferimento delle richezze dal tuo paese, da fornitore diventi cliente. Mantenere questi posti di lavoro in Europa o in USA contribuirebbe a diminuire sensibilmente la disoccupazione, migliorebbe le condizioni sociali di molte regioni, l'impatto sull'ambiente diminuerebbe con tutta un'altra serie di fattori incalcolabili. In termini pratici, a quanto valuti la percentuale di risparmio su un prodotto finito come una scarpa, delegando la produzione in Cina? La mia è retorica, ti rispondo io, 3-4 %. Per un prodotto altamente tecnologico non saprei dirti ma non credo che la percentuale possa variare di molto e comuque gli svantaggi non sono pochi per cui... anche pagando qualche cosa di più manterrei i centri di produzione in casa. Ciao. Messaggio modificato da thierry il 7 Oct 2008, 08:21 -------------------- |
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7 Oct 2008, 08:46
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#7
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Ciao Thierry anchi'io la penso come te .... lavoro a Torino e fornisco l'industria dell'auto e non solo .... ma la realtà di fatto è che sulle grosse produzioni non abbiamo alcuno scampo .... la differenza di prezzo è enorme ( noi non compriamo neanche il materiale ) , la qualità sta migliorando poichè gli abbiamo insegnato tutto ... rimane la ricerca e sviluppo .... ma l'india è dietro l'angolo ed il settore informatico è molto ben sviluppato... In termini pratici, a quanto valuti la percentuale di risparmio su un prodotto finito come una scarpa, delegando la produzione in Cina? La mia è retorica, ti rispondo io, 3-4 %. ma non scherzare ... parliamo del 50-70 % ... di scarpe in Italia non se ne fanno quasi più ... solo prodotti di altissima qualità che , sia chiaro , conviene esportare per il mercato estero ... Per un prodotto altamente tecnologico non saprei dirti ma non credo che la percentuale possa variare di molto e comuque gli svantaggi non sono pochi per cui... anche pagando qualche cosa di più manterrei i centri di produzione in casa. vediamo cosa ci propone Apple ... e sopprattutto dove la farà costruire .... fino ad ora il marchio made in china è presente su tutti i prodotti della ns amata mela morsicato ... Ciao a tutti e perdonate la parziale visione pessimistica sull'andamento del lavoro in UE . Dario |
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7 Oct 2008, 13:50
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#8
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ma non scherzare ... parliamo del 50-70 % ... di scarpe in Italia non se ne fanno quasi più ... solo prodotti di altissima qualità che , sia chiaro , conviene esportare per il mercato estero ... Ri buongiorno Dario, non scherzo mai su queste cose, stiamo parlando di cose troppo serie. Non so da dove provengano le tue cifre, si potrebbe andare a fare una ricerca ma sarebbe un pò lunghetta, quindi, se non ti fa niente, per il momento sorvoliamo e teniamo conto per la nostra analii unicamante l'aspetto tecnico. Sul mercato delle materie prime non credo che i cinesi possano spuntare prezzi sensibilmente migliori. Sul prezzo delle macchine di produzione ci può essere una differenza, anche sensibile, ma se l'Eurpa volesse le cose potrebbero cambiare e comunque sul prezzo del prodotto finito non incide in modo così rilevante visto che parliamo di tempi di ammortamento che possono raggiungere i 20 anni. Sul costo della mano d'opera non c'è discussione, è nettamente a loro favore ma, in proporzione, quanto incide sul prodotto finito? A mio avviso poco per il semplice fatto che sul tempo globale di commessa l'intervento dell'uomo è una minima parte, i costi maggiori derivano dai tempi di preparazione degli impianti e dal tempo unitario di escuzione al pezzo, non dal costo della mano d'opera. Non voglio entrare in un loop di batti e ribatti, se ti interessa si può sempre documentrarsi e portare un esempio concreto, ma io non credo a differenze del 50-70% ma piuttosto all'inadeguatezza degli impianti di produzione, all'inettitudine di una categoria di grossi industriali dalla visione a corto termine e da una totale mancanza di morale ed etica. Ciao. Messaggio modificato da thierry il 7 Oct 2008, 13:56 -------------------- |
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6 | blueknight | 176 | Ieri, 17:35 Ultimo messaggio di: vulture |
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34 | Fabrizio Giudici | 1.567 | Ieri, 01:20 Ultimo messaggio di: spiderbat |
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