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> Sigma X3F file Workflows
Italo
messaggio 22 Apr 2008, 11:01
Messaggio #1


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Apro questo thread come riferimento per ospitare discussioni e confronti sul trattamento di immagini di SD10-14-(15) e DP1.

Comincio io col descrivere la mia procedura che impiega 2 applicazioni per PC, l'attuale Sigma Photo Pro2,5 e Photoshop Elements 5, ma in questo caso verrà usata solo la prima.

Purtroppo o per fortuna col digitale la resa del colore e della luce non viene più delegata ad un lab di sviluppo e stampa (dotato per necessità di una certa esperienza) ma ognuno di noi è chiamato ad acquisire una sensibilità cromatica che ci consenta di apprezzare e confrontare mentalmente i colori dell'immagine con quelli della realtà.
Il mio intento non è artistico, creativo o grafico, altrimenti tutto sarebbe permesso secondo un gusto molto soggettivo per cui trovare una linea guida comune sarebbe non solo inutile ma controproducente. Lo scopo è invece quello di rendere l'immagine più accattivante possibile restando però nei limiti di un aspetto realistico simile a ciò che i nostri occhi vedono e non come vorremmo che la realtà fosse.
Ho notato che per valorizzare si tende spesso a forzare la saturazione, il contrasto e la nitidezza, sottovalutando forse ciò che la distribuzione della luce e l'assenza di dominanti può fare per rendere l'impatto positivo al primo sguardo.
Il bilanciamento del bianco può avere diversi aspetti a seconda di come lo si consideri, e perchè no, a seconda dei nostri gusti: i nostri occhi si adattano, è vero, e ci fanno sembrare tutti i tipi di illuminazione uguali, ma solo perchè non abbiamo riferimenti simultanei, ma proviamo ad accendere contemporaneamente una lampada fluorescente e una a incandescenza nella stessa stanza e vedremo chiaramente le differenze di colore, per cui penso che non si possa far splendere il sole di mezzogiorno quando si fotografa alla luce di una lampadina ma che si conservi comunque la traccia della sua temperatura di colore.
D'altra parte una dominante troppo pronunciata su un'immagine può impedire quella brillantezza e contrasto che rende il suo aspetto gradevole e naturale.
In conclusione, ancora una volta, sta nel gusto e nell'esperienza dell'utente scegliere il giusto compromesso che valorizzi al massimo l'immagine conservando traccia delle circostanze di ripresa.
Questo primo caso dedicato ad Enrico (popoloni) che lamenta un'eccessiva dominante gialla con luce al tungsteno.
Ho appositamente eseguito uno scatto di prova con la SD14 nella mia sala che è illuminata da un'unica lampada alogena da 150W e per non perdere tempo non ho usato il treppiede scattando a mano libera con WB "incandescent" a 1/13" e 800iso per cui la qualità in risoluzione e resa dei colori non è il massimo ma è sufficiente per quello che voglio mostrare.
Visualizzando il raw si nota la saturazione settata in camera a -0,5 perchè ritengo che il valore di default sul raw sia eccessivo visto che lo devo sempre ridurre in fase di trattamento, il contrasto in camera invece lo trovo basso e penso che lo imposterò in seguito a +0,5.
La dominante gialla c'è ma non è una cosa assurda come anche a me poteva sembrare in un primo momento e in parte è dovuta anche alla saturazione in questo caso ancora alta.




Utilizzando il contagocce, attivato dall'apposito tasto in SPP, su un dettaglio bianco non saturo (controllare i 3 valori <256) o grigio nella scena (in questo caso sullo sfondo bianco di un quadro appeso sulla sinistra), la dominante si riduce notevolmente, toni di colore leggermente diversi possono essere ottenuti scegliendo altri campioni di bianco/grigio nella scena.




A questo punto inizia la parte più personale del trattamento che per quanto mi riguarda consiste nel ridurre ulteriormente la saturazione, bilanciare col FL+ l'illuminazione eccessiva in alto e scarsa in basso, dare più consistenza alle ombre portandole al massimo valore negativo e infine un aggiustamento di esposizione e contrasto.
In ogni caso il setting non è da considerare definitivo: magari tra un giorno, mese, anno, lo giudicherò non più corrispondente con i miei nuovi gusti e potrò sempre cambiarlo anche in base alla destinazione d'uso (stampa o web), anche questo sarà un interessante argomento da trattare in futuro.



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Fabio69
messaggio 23 Apr 2008, 00:04
Messaggio #2


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Ciao Italo,
come al solito impeccabile ogni tuo intervento!!! icon_wink.gif
Purtroppo il mio WorkFlow (meno male che alla fine hai aperto tu le danze) è molto più incasinato e... "artigianale".
Mi è stato detto che per ogni foto il tempo di elaborazione non deve superare il minuto...
...per me è già un record se riesco a stare sotto i 10!!! icon_razz.gif
Innanzi tutto, prima di partire con la gestione dei RAW, rinomino i files per evitare sovrapposizioni di numeri.
Con la SD10 questo problema non me lo ero posto perchè la numerazione è di 5 cifre e non credo che riuscirò mai a fare 100.000 scatti prima che quella tecnologia diventi obsoleta.
Con la SD14, per metterci quell'SD davanti (che non da nessun valore aggiunto, potevano metterci SD14_xxxxx) , le cifre si sono ridotte a 4 e allora si che la quota 10.000 si raggiunge "facilmente" ed i rischi, copiando/spostando dei files oppure ripristinando un back-up di vecchie foto, possono aumentare.
Così mi sono scritto un programmino che mi rinomina tutti files che hanno un certo formato e che si trovano in una cartella specifica e nelle sue sotto-cartelle (lo so che ne esistono a dozzine, ma mi sono voluto divertire).
A questo punto posso procedere con l'elaborazione dell'X3F che avverrà sia con l'SSP 2.5 che con l'SSP 3.0.
Attenzione ho detto SIA con l'uno che con l'altro!!!
Questo perchè, sempre "filosofia Sigma", ognuno ha dei pregi e dei difetti...

Ma ora "se sta' a fa 'na certa" ed anche domani mi aspetta una dura giornata di lavoro.
Quindi vi lascio con questa suspense e vi do appuntamento alla prossima volta icon_wink.gif

Opps, dimenticavo...
...Italo, si potrebbe avere il Raw della foto che hai scattato in modo da provare le tue impostazioni con i nostri SSP? Potrebbe anche essere un'idea postare la foto bilanciata e corretta secondo i nostri "gusti" e confrontare i passaggi fatti con la stessa foto.
Che ne dici? icon_biggrin.gif
Ciao,
Fabio

Messaggio modificato da Fabio69 il 23 Apr 2008, 00:10
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enfarct
messaggio 23 Apr 2008, 08:42
Messaggio #3


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ciao Italo, anch'io volevo chiederti la stessa cosa x ciò che concerne il file RAW, avendo CS3 mi piacerebbe provare ad elaborarlo.
Anzi per dirla tutta ho salvato la prima foto che ai postato, anche se jpeg l'ho elaborata ottenendo risultati diversi, se mi autorizzi la posto. Interessante questo thread, ci sarà da apprendere un sacco di cose.
Un saluto......enzo
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Italo
messaggio 23 Apr 2008, 10:06
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CITAZIONE
anch'io volevo chiederti la stessa cosa x ciò che concerne il file RAW, avendo CS3 mi piacerebbe provare ad elaborarlo.

E' esattamente lo scopo di questo thread: confrontare le diverse versioni di elaborazione!
Ora mi sto organizzando e consiglierò anche il link a un hosting gratuito che permette lo scambio di qualsiasi tipo di file anche molto grande.
PS può essere un complemento di finitura, ma per lo sviluppo penso che SPP ti offra un'interfaccia più immediata e alcune caratteristiche insostituibili.
Per ora puoi scaricare direttamente e liberamente dal sito sigma sia la versione 2.5 per PC o la 3.2 per Mac http://www.sigma-sd14.com/software/spp/ e in questi link puoi scaricare immagini raw da visualizzare e trattare, così puoi cominciare a prendere confidenza con il sistema:

SD14 RAW PACK http://www.rytterfalk.com/2007/04/15/raw-s...w-for-download/
--------------------- http://www.rytterfalk.com/2007/07/31/raw-p...nd-flash-movie/
DP1 RAW PACK http://www.rytterfalk.com/2008/03/07/dp1-r...k-for-download/

Ho inserito anche file della DP1, la cui resa somiglierà a quella della prossima SD15.

Qui puoi anche scaricare il manuale di SPP (per PC non c'è in italiano) http://www.sigma-photo.co.jp/english/suppo...talogue/use.htm

Messaggio modificato da Italo il 23 Apr 2008, 10:28


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enfarct
messaggio 23 Apr 2008, 12:21
Messaggio #5


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ciao Italo.
Ho provato a scaricarla, ma la versione italiana non la trovo.
Aspetto che qualcuno mi dice dove trovarla.
Per adesso grazie..............enzo
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Italo
messaggio 23 Apr 2008, 12:41
Messaggio #6


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CITAZIONE
Ho provato a scaricarla, ma la versione italiana non la trovo.

Non la trovi perchè, come già detto, in italiano non c'è per PC!
Ma inglese...niente niente?

Nella stessa pagina puoi scaricare anche il manuale della SD14, quello c'è in italiano! Perchè se per caso la compri europea.. dovresti conoscere il tedesco!

Messaggio modificato da Italo il 23 Apr 2008, 12:54


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enfarct
messaggio 23 Apr 2008, 14:22
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in inglese sono propio bianco.
in francese sono grigio. anche in spagnolo sono grigio, ma due grigi non fanno un nero.
il manuale si trova nel mio segna libri, tutto a posto. grazie.
si vede che in italia vendono poche SD, non c'è altra spiegazione.

un saluto..............enzo
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Italo
messaggio 23 Apr 2008, 14:54
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Il file X3F test si può scaricare da questo link http://www.megaupload.com/?d=W7O71J3T
Per il download digitare le 3 lettere antispam, la versione gratuita impone un count down di 45 secondi prima di poter scaricare il file, ah dimenticavo.. non fate caso alla pubblicità che finanzia la versione gratuita!
Si può scaricare e installare il programma come plugin di IE o Firefox a questo link http://www.megaupload.com/toolbar/it/ per caricare file fino a 500Mb e con uno spazio disponibile di 50Gb.

CITAZIONE
si vede che in italia vendono poche SD, non c'è altra spiegazione.

Anche, ma soprattutto perchè la versione per PC è provvisoria e deve arrivare quella definitiva V 3.xx
Comunque ha un'interfaccia molto semplice, installa SPP e se non capisci qualcosa chiedi pure!

Messaggio modificato da Italo il 23 Apr 2008, 15:01


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Italo
messaggio 23 Apr 2008, 16:19
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Ho caricato sul web anche questo programmino che non necessita di installazione ma che è un eseguibile per cui funziona solo su PC.
Io lo chiamo "Splitter" perchè apre il file X3F selezionato e mostra i componenti interni che sono 3 immagini + dati in camera + proprietà: un'immagine bmp a bassa risoluzione per il monitor della camera, un Jpeg a piena risoluzione per l'anteprima in SPP, e il raw vero e proprio che se visualizzato dopo essere stato salvato in tiff senza applicare i dati di default della casa fa spavento e si può notare anche la cornice nera che mostra i pixel del sensore non esposti che servono da riferimento per il valore zero della gamma dinamica, spuntando la casella "matrix" è possibile vedere e gestire i valori distinti dei 3 canali di colore.
L'ho provato come curiosità per conoscere qualcosa in più sul sistema, ma non ho indagato oltre.
Può essere utile sapere che in ogni raw c'è anche un consistente Jpeg full resolution che può servire in casi di emergenza e credo che sia lo stesso file che viene sfornato se si seleziona la modalità "Qualità Fine" invece del Raw.
http://www.megaupload.com/?d=VORNBRB4

Messaggio modificato da Italo il 23 Apr 2008, 16:22


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Italo
messaggio 23 Apr 2008, 17:58
Messaggio #10


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Ciao Fabio.

CITAZIONE
Mi è stato detto che per ogni foto il tempo di elaborazione non deve superare il minuto...

Perchè se dura di più che succede? La foto viene male? Ma chi ha formulato questa regola..un giornalista che deve portare l'articolo in redazione?
Io ci sto quanto mi pare, anzi è il mio migliore passatempo, come quando stampavo con l'ingranditore, ma almeno ora non riempio il cestino di scarti!
Lo stesso risultato si può ottenere spostando 10 o 5 sliders, spesso provo diverse procedure e alla fine scelgo quella più semplice che è anche la più rapida.

Non penso di avere problemi di archiviazione, sono molto severo con me stesso e scarto moltissimo rinominando con titolo i file trattati per la stampa, se arriverò a 10.000, potrò tranquillamente azzerare il contatore, ma è un'eventualità molto remota perchè, come anche un amico mi ha confessato, ho ancora lo scrupolo di non consumare pellicola.
Comunque hai ragione, e anche altri si sono lamentati: per una cifra hanno complicato non poco le cose!

CITAZIONE
A questo punto posso procedere con l'elaborazione dell'X3F che avverrà sia con l'SSP 2.5 che con l'SSP 3.0.

Anch'io uso saltuariamente la V3 quando mi interessa zoomare sull'intera immagine, ma la conservo anche per avere un riferimento dei progressi sigma nel sw di elaborazione.
La versione 2.5 è un passo indietro per consentire maggiore velocità in ambiente win in attesa di una versione definitiva con l'interfaccia della 3 che sia stabile e veloce, ma ho il presentimento che non ne vedremo l'uscita prima della nascita della SD15.

CITAZIONE
...Italo, si potrebbe avere il Raw della foto che hai scattato in modo da provare le tue impostazioni con i nostri SSP? Potrebbe anche essere un'idea postare la foto bilanciata e corretta secondo i nostri "gusti" e confrontare i passaggi fatti con la stessa foto.


Certamente! E' proprio con questo scopo che ho aperto questo thread, ogni immagine che comparirà su queste pagine sarà condivisibile per l'elaborazione: ho già dato il link per il download e invito i futuri partecipanti a fare altrettanto al momento opportuno per condividere i nostri punti di vista.

Messaggio modificato da Italo il 23 Apr 2008, 18:12


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Fabio69
messaggio 24 Apr 2008, 01:34
Messaggio #11


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Ciao Italo
CITAZIONE(Italo @ 23 Apr 2008, 17:58) *
CITAZIONE
Mi è stato detto che per ogni foto il tempo di elaborazione non deve superare il minuto...

Perchè se dura di più che succede? La foto viene male? Ma chi ha formulato questa regola..un giornalista che deve portare l'articolo in redazione?
Io ci sto quanto mi pare, anzi è il mio migliore passatempo, come quando stampavo con l'ingranditore, ma almeno ora non riempio il cestino di scarti!

Purtroppo (beato lui) chi ha fatto questa affermazione è un professionista che fa delle foto talmente ben composte, bilanciate, equilibrate ed esposte correttamente (nonchè dense di significato), che l'unica cosa che deve fare è copiarle dalla CF al PC e mandarle in stampa!!! icon_neutral.gif
Quindi il significato di questa affermazione era che la foto va pensata prima, evitando post-elaborazioni superflue, senza cascare nel tranello "questo lo metto a posto dopo".
La mia citazione (con i relativi paragoni tempistici) era solo per farvi capire quanto ancora abbia da imparare...

CITAZIONE(Italo @ 23 Apr 2008, 17:58) *
Non penso di avere problemi di archiviazione, sono molto severo con me stesso e scarto moltissimo rinominando con titolo i file trattati per la stampa, se arriverò a 10.000, potrò tranquillamente azzerare il contatore, ma è un'eventualità molto remota perchè, come anche un amico mi ha confessato, ho ancora lo scrupolo di non consumare pellicola.

Io invece sono molto impulsivo e mi piace sperimentare. Con la SD10, malgrado l'abbia usata solo un paio d'anni, ho superato gli 11.000 scatti (è vero che il viaggio in Zambia ha contribuito molto).

CITAZIONE(Italo @ 23 Apr 2008, 17:58) *
CITAZIONE
A questo punto posso procedere con l'elaborazione dell'X3F che avverrà sia con l'SSP 2.5 che con l'SSP 3.0.

Anch'io uso saltuariamente la V3 quando mi interessa zoomare sull'intera immagine, ma la conservo anche per avere un riferimento dei progressi sigma nel sw di elaborazione.

Purtroppo è tardi ed avrei voluto scrivere di più in merito alle versioni si SPP, ma siccome domani faccio il ponte e la settimana prossima sono a Lecce per lavoro, cercherò di scrivere un paio di righe al volo...
Da quando ho preso la SD14, e relativo software, ho subito notato la lentezza della versione SPP 3.0 (purtroppo ho un PC datato con 1Gb di Ram).
La prima cosa che ho provato a fare e vedere se gli X3f venivano elaborati anche con la SPP 2.1 e, mio stupore, non solo li leggeva ma era anche velocissimo (come lo era con i file della SD10) nel fare il browse delle immagini. Quando però sono andato a vedere le foto elaborate e convertite in Jgp, quasi non mi viene un sturbo quando ho visto l'effetto leopardato!!! Per fortuna ho avuto la prontezza di riprovare ad elaborare le stesse foto con la SPP 3.0 ed ho visto che lì il difetto non c'era.
Con le versioni SPP 2.3 e SPP 2.5 il problema del "leopardato" è stato rimosso (magari è un po' rallentato nel salvataggio dell'immagine).
Purtroppo ho riscontrato un problema nelle due versioni SPP 2.x.
Se provo a salvare un X3f in Tiff (profilo Adobe RGB) e poi elaboro questo Tiff con Capture Nx ( chi va con lo zoppo...), il Tiff viene salvato con due immagini: una di preview e l'altra effettiva. Se provo a convertire il Tiff in Jpg mi perdo tutte le informazioni dei dati Exif ?!?!?
Se faccio gli stessi identici passaggi (con lo stesso file X3f) con SPP 3.0, ottendo un Tiff con una sola immagine ed il mantenimento dei dati Exif! icon_eek.gif
Mi direte, allora perchè non usi solo SPP 3.0?
Primo perchè è lentissimo. Preferisco prima fare un preview degli scatti convertendoli tutti con SPP 2.5 in Jpg con "Adjustment mode" impostato a X3f. Fare una cernita e convertire con SPP 3.0 solo quelli più "riusciti" per non appesantire il browsing delle immagini.
Altro difetto della versione SPP 3.0 è che ha un limite di immagini da visualizzare nel browser e che sono presenti nella cartella selezionata. Se ci sono più di 110-120 foto (ora non ricordo esattamente) compare un messaggio "Troppe fotografie" e, premendo Ok, sembra andare tutto bene. Però, se si elabora una foto e la si salva, malgrado si veda la barra progredire, alla fine del processo...
...l'immagine non è stata salvata ?!?!? icon_eek.gif
Ora è il caso che vada a dormire, domani mi aspetta un'altra giornataccia con alzata alle 6.00.

Grazie Italo per il link all'X3f e per la dritta del sito megaupload!!!
Interessante anche il programma per visualizzare gli X3f, come ho un attimo di tempo gli do' un'occhiata...
...ho sempre cercato qualche tools (tipo Photo Mechanic) per visualizzare i files X3f, ma non ne ho trovato mai nessuno.

Ciao,
Fabio




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Italo
messaggio 24 Apr 2008, 15:30
Messaggio #12


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Hei Fabio, ma quando dormi? Postato alle 01,34, e domani sveglia alle 06! Anch'io mi alzo alle 6 tutti i giorni ma vado a letto alle 23!

CITAZIONE
Purtroppo (beato lui) chi ha fatto questa affermazione è un professionista che fa delle foto talmente ben composte, bilanciate, equilibrate ed esposte correttamente (nonchè dense di significato), che l'unica cosa che deve fare è copiarle dalla CF al PC e mandarle in stampa!!!
Quindi il significato di questa affermazione era che la foto va pensata prima, evitando post-elaborazioni superflue, senza cascare nel tranello "questo lo metto a posto dopo".

Beh, certamente non potrebbe farlo con una sigma! C'è infatti da considerare che anche lo strumento gioca un ruolo determinante nel conseguimento di un risultato positivo immediato, per questo esistono reflex più adatte ad un uso professionale che offrono risultati costanti e standardizzati per un veloce utilizzo ma che nella loro perfezione credo perdano qualcosa, altrimenti non avrei scelto questo marchio.

Tanto per curiosità, lo scrivente viene da esperienze di fotografia professionale, ancora in b/n, con esposizione "ad occhio" sia con le compatte al tempo sprovviste di esposimetro, sia con l'ingranditore, in seguito come fotoamatore ha voluto sperimentare lo sviluppo e la stampa colore di negativi e dia in una propria camera oscura allestita personalmente con bacinelle per bagni termostatati da 50x60 cm e tamburi di stampa da dia su Cibachrome.
Questo accenno solo per sottolineare il mio interesse/predisposizione per le tecniche di stampa mirate però non al lato creativo ma alla conservazione del dettaglio e dei dati originali di ripresa compatibilmente con un gradevole effetto d'impatto visivo in stampa: questa immagine riassume quello che intendo dire: http://images.fotopic.net/?id=49531983&noresize=1 risultato che non è possibile ottenere direttamente con una perfetta esposizione delle sigma e spesso nemmeno con il solo uso di SPP.

Anche con la SD14, dovrebbe essere di modeste pretese chi accetta di stampare "pari pari" uno scatto ritenuto perfettamente esposto, se per tale definizione si intende con istogramma che rientri esattamente nei limiti della dinamica consentita.
In conclusione potrei non sbagliare dicendo che l'esposizione perfetta in assoluto non esiste ma esiste quella che si adatta maggiormente ad essere plasmata al gusto dell'autore la cui esperienza può renderlo consapevole di un generale gradimento delle sue opere.
Per me la fotografia non dovrebbe avere la necessità di un titolo nè di una spiegazione ma dovrebbe trasmettere anonima bellezza o sensazioni intrinseche con puro messaggio d'immagine e in questo, la qualità tecnica, la naturalezza e ricchezza dei toni, e perchè no, l'effetto 3D che solo il foveon può mostrare, sono determinanti. In pratica sto cercando fotogrammi che valga la pena mettere su posters appesi alle pareti, e alcuni di quelli visti nella tua galleria sarebbero adattissimi, ma hanno un difetto imperdonabile... non li ho fatti io!

A proposito! Tu stampi spesso o vuoi tramandare alla prole solo HD col rischio che non possano essere letti?
Vorrei ricordare il carattere virtuale del web che potrebbe disperdere nello spazio tutti gli zero e gli uno delle tue immagini se solo venisse a mancare energia al "teletrasporto" (Star Trek e Star Wars fan).
Siccome con la stampa chimica ho preso il vizio di essere pignolo nell'osservare da vicino la struttura della grana, ho conservato la preferenza per la stampa a tono continuo come il sistema chimico tradizionale o quello a sublimazione che ho subito adottato per la mia congenita esigenza di totale controllo sull'intero ciclo produttivo, acquistando d'occasione la stampante Mitsubishi 20x30cm e una modesta 10x15 per foto di cronaca familiare da distribuire ad amici e parenti.
Questa tecnologia ha una resa simile alla stampa chimica da lab, forse leggermente meno lucida, ma che ne condivide la morbidezza in contrapposizione all'aggressività del sistema a getto, inoltre sembra non essere influenzata dai profili colore e una volta trovato il giusto rapporto col monitor in luminosità e contrasto si ottiene una resa costante: mai inchiostri che finiscono o testine che si intasano, è sempre pronta, senza manutenzione, anche dopo un anno di inattività.

Sapevo che SPP2.1 non era adatto per sviluppare i raw della SD14 perchè questa è affetta da maggiore rumore avendo i pixel più piccoli e forse anche per la tecnologia leggermente diversa del sensore. A partire da SPP3 e stranamente successivi 2.3 e 2.5 è stato applicata d'ufficio una certa dose di NR cromatico in modo da ridurre le macchie di colore tipiche del foveon, forse però con una certa perdita di definizione: avrei preferito un sensore con la stessa dimensione dei pixel della SD10 ma con un crop factor <1,7x (1,5x 4,5Mp= meno rumore e più DR), confesso che ho provato una certa delusione all'annuncio della SD14 e mi ero proposto di non acquistarla anche per le immagini viste in rete che mostravano una sgradevole interpretazione del blu del cielo, ma il prezzo ultimamente è divenuto troppo allettante!

Di solito tratto e converto solo i raw che mi interessano per la stampa immediata o per la pubblicazione su web, archivio solo i raw rinominati con titolo, mentre elimino le copie dei tiff e i jpeg giunti a destinazione.
Dunque dicevo: tratto il raw in SPP per aggiustare i parametri con il warning attivato facendo attenzione di non "bucare" nelle luci e dilatando l'istogramma entro un margine di sicurezza, non applico mai sharpening in questo ambiente. L'immagine così appare sbiadita, ma non importa! La salvo sullo schermo nella stessa dimensione in tiff 8 bit sRGB per riaprirla in PSE5 dove ha un passaggio obbligato in "Livelli" per valutare la capacità di espressione dei toni dell'immagine, in seguito eventuale crop, ricampionamento, dimensionamento e come ultima azione eventuale nitidezza ma solo per destinazione web.
Infine converto in jpeg, oppure per la stampa resta in tiff che viene direttamente stampata dopo essere stata dimensionata esattamente al formato del supporto e alla giusta risoluzione.
Scommetto che i maniaci della dinamica e del gamut resterebbero schifati nel veder trattare l'immagine a 8bit e in sRGB, ma finchè non ci saranno stampanti e monitor capaci di supportare parametri più ampi, è completamente inutile lavorare con file più pesanti, ho notato invece differenze stampando in tiff e in jpeg, differenze che difficilmente si vedono sulla scarsa risoluzione dello schermo.
Usando lo spazio colore sRGB ho una corrispondenza dei colori dallo sviluppo alla stampa senza tirare in ballo i profili.

Il problema delle troppe immagini aperte in SPP non ce l'ho perchè nella SD10 ho una CF da 512Mb e una da 1Gb nella SD14 che non contengono più di una settantina di immagini e inoltre non sono mai riuscito a riempirle poichè al rientro da ogni sessione vuoto tutto sullo schermo e cancello subito la cartella nella CF.

Questa volta sono stato pesante, spero di non farti addormentare sulla scrivania!
Buona notte!



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Italo
messaggio 25 Apr 2008, 21:12
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Per chi non conoscesse l'inglese qui http://www.megaupload.com/?d=LOE0AW6I può scaricare il pdf del manuale in italiano di una precedente versione per PC che non è perfettamente uguale a SPP2.5 ma che può spiegare le funzioni di tutti i controlli.







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Italo
messaggio 27 Apr 2008, 13:10
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CITAZIONE(enfarct @ 23 Apr 2008, 08:42) *
ciao Italo, anch'io volevo chiederti la stessa cosa x ciò che concerne il file RAW, avendo CS3 mi piacerebbe provare ad elaborarlo.

Importante! Per sviluppare il raw usare SPP oppure le più recenti versioni di PScs o PSE e comunque con plugin ACR non inferiori alla versione 4.3.1 scaricabile dal sito Adobe.


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Italo
messaggio 28 Apr 2008, 00:31
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Un altro esempio di scatto, questa volta in esterno di cui qui è scaricabile il raw http://www.megaupload.com/?d=938ARBI1
Volutamente sottoesposto per evidenziare le nuvole. Così è come lo vede la camera nel raw a zero setting:





Qui la versione personalizzata con il "warning" attivato perchè essendo previsto un ulteriore aggiustamento in PSE non voglio che compaia nessun dettaglio "rosso" (bruciatura sulle luci) per cui l'immagine resta scura.
Un po' di Fill Light ha permesso di schiarire le ombre (zona della strada) e attenuare le luci (zone chiare delle nuvole), il colore dei tetti era eccessivo per cui ho attenuato la saturazione con un -4.
C'è poi un'azione che faccio spesso che consiste nel ridurre al massimo luci ed ombre e alzare al massimo (o quasi) il contrasto che dà un risultato diverso rispetto ad agire solo in modo moderato sul contrasto lasciando a zero luci ed ombre.
Infine alzo l'esposizione finchè non compare l'allarme rosso sulle luci (nuvole): a quel punto faccio un passo indietro per far scomparire l'allarme e conservare tutte le informazioni originali.
Fatto questo salvo in tiff 8 bit sRGB 4,6Mp come al solito per riaprirlo in PSE5.





La prima cosa che faccio in PSE è correggere il blu del cielo. Anche se in questa immagine di cielo ce n'è poco e con gli ultimi sw le cose sono migliorate, resta un residuo di ciano che si può correggere da un +6 a +10 nella regolazione della tonalità in modo selettivo come da immagine, attraverso: Migliora>Regola colore>Tonalità saturazione.
Aprendo la tendina si può selezionare il colore su cui agire (in questo caso il ciano).





Ora si tratta di dare l'aspetto definitivo di una luminosa giornata di sole, anche se un po' velato, attraverso una visione globale dei toni dell'immagine in Migliora>Regola illuminazione>Livelli.
Qui l'istogramma è in b/n perchè indica il valore di luminanza totale dei 3 colori e si nota subito che la dinamica non è interamente sfruttata perchè non esistono pixel molto chiari o completamente bianchi, come si può notare dal tratto piatto al limite delle luci.
Appena aperta l'immagine i 3 cursori non si trovano nella posizione indicata ma agli estremi opposti (destro e sinistro) con quello centrale indicante 1,00. Spostando il cursore delle luci verso sinistra fino in coincidenza dell'inizio della