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21 Feb 2008, 08:07
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#1
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Apple ci ha veramente abituato molto bene o forse troppo....
Chi nel passato acquistava un suo prodotto poteva essere sicuro quasi al 100% che la durata di vita si protraesse per diversi anni oltre la garanzia di 1 anno. Purtroppo non è più così. La cosa scandalosa però è un'altra... e cioè la percezione della stessa Apple di cosa può essere considerato come durata legittima per un suo prodotto. Un cliente affezionato di Apple compra due prodotti Apple e nel giro di 18 mesi l'uno e 21 mesi l'altro tutte e due i masterizzatori (che strano!) si guastano. Alla prima tenta di negoziare una sostituzione sotto garanzia ma visto che l'anno coperto è ormai decorso la sostituzione gli viene negata. Il cliente non si demoralizza e decide di rivolgersi ad un tribunale. I dettagli non li conosciamo ma ecco la risposta data dagli avvocati Apple: CITAZIONE "Gli articoli presi in causa sono, come testimoniato dallo stesso "X. Y.", perfettamente funzionati oltre i 21 mesi per il "MacX" e oltre i 18 mesi per il "MacY" ciò che rappresenta, in campo informatico, una durata di vita più che probatorio." Questa è la percezione che hanno dei loro prodotti... ma tanto per aggiungere assurdo all'assurdo la maggior parte di produttori di masterizzatori SlimLine (Plextor, Pioneer, Nec, LiteOn ...) dà come garanzia quasi sempre un minimo di 2 anni! |
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21 Feb 2008, 18:40
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#2
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I dettagli non li conosciamo ma ecco la risposta data dagli avvocati Apple: SNIP Bla Bla Bla... Ci dai i dettagli? E perchè parli al plurale (non li conosciamo)? Premesso che l'assistenza Apple fa schifo, s'intende... E mi scuso prima, a priori, in anticipo, preventivamente. E metto gli smiley P.S. Tu, ma proprio tu, se mi vendi una cosa con garanzia un anno, dopo un anno e sei mesi che fai? Me la cambi in garanzia. Vendi cose? -------------------- Ciao, Simone Besana
![]() Avatar: io. |
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21 Feb 2008, 19:04
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#3
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Ci dai i dettagli? E perchè parli al plurale (non li conosciamo)? I dettagli purtroppo non li ho... ho riportato e tradotto la notizia così come l'ho trovata. Il plurale è solo un plurale narrativo in effetti sarebbe stato più corretto scrivere "Non li conosco..." CITAZIONE E mi scuso prima, a priori, in anticipo, preventivamente. E metto gli smiley Vai tra... l'ascia di guerra è ormai sotterrata da un pezzo...(anche se la guerra mi è costata cara...) CITAZIONE P.S. Tu, ma proprio tu, se mi vendi una cosa con garanzia un anno, dopo un anno e sei mesi che fai? Me la cambi in garanzia. Vendi cose? Certo che no... Ma come produttore o rivenditore mi farei degli scrupoli se attorno a me lo stesso tipo di materiale è venduto con il doppio della garanzia che do' io... forse comincerei a chiedermi se sto sbagliando qualcosa. Ciao |
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21 Feb 2008, 20:26
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#4
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Ma come produttore o rivenditore mi farei degli scrupoli se attorno a me lo stesso tipo di materiale è venduto con il doppio della garanzia che do' io... forse comincerei a chiedermi se sto sbagliando qualcosa. Tu ti fai degli scrupoli, ma non è esattamente così per tutti, purtroppo. Conosco persone (non farò i nomi nemmeno della nota e blasonata azienda per cui lavorano) il cui compito, nel repardo R&D in cui lavorano, è quello di fare in modo che il prodotto che vendono duri il meno possibile, purché un epsilon di più della garanzia. Come dire: prima si rompe (purché non più in garanzia), meglio è, e a quanto pare conviene investire dei soldi in ricerca e sviluppo per raggiungere questo risultato, molto più che per evitarlo. -------------------- Marco Coïsson
http://homepage.mac.com/marco_coisson L'atomo divisibile: podcast gratuito di divulgazione scientifica. X come Macintosh |
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21 Feb 2008, 20:36
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#5
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Quindi il Matshita del mio MBP che si è rotto al 9 mese è un clamoroso errore del repardo R&D di Apple? Che incompetenti... Dovrebbero licenziarli tutti...
Comunque la tua testimonianza supera, e di molto, ogni mia immaginazione su come si possa lavorare o addirittura impostare una politica aziendale... |
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21 Feb 2008, 20:51
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#6
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Tu ti fai degli scrupoli, ma non è esattamente così per tutti, purtroppo. Conosco persone (non farò i nomi nemmeno della nota e blasonata azienda per cui lavorano) il cui compito, nel repardo R&D in cui lavorano, è quello di fare in modo che il prodotto che vendono duri il meno possibile, purché un epsilon di più della garanzia. Come dire: prima si rompe (purché non più in garanzia), meglio è, e a quanto pare conviene investire dei soldi in ricerca e sviluppo per raggiungere questo risultato, molto più che per evitarlo. Naturalmente Marco, se un giorno sarai chiamato in tribunale come testimone, non potrai esimerti dal dire tutta la verità e dal non nascondere nulla di quanto è a tua conoscenza. Non c'è segreto professionale che tenga. -------------------- |
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21 Feb 2008, 20:56
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#7
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la risposta data dagli avvocati Apple: "Gli articoli presi in causa sono, come testimoniato dallo stesso "X. Y.", perfettamente funzionati oltre i 21 mesi per il "MacX" e oltre i 18 mesi per il "MacY" ciò che rappresenta, in campo informatico, una durata di vita più che probatorio." Mad, gli avvocati fanno il loro lavoro. Se ti può consolare anche io avrei articolato un'eventuale comparsa di risposta attorno a questa circostanza. -------------------- |
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21 Feb 2008, 21:11
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#8
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Naturalmente Marco, se un giorno sarai chiamato in tribunale come testimone, non potrai esimerti dal dire tutta la verità e dal non nascondere nulla di quanto è a tua conoscenza. Non c'è segreto professionale che tenga. Io non lavoro lì, io non so niente. -------------------- Marco Coïsson
http://homepage.mac.com/marco_coisson L'atomo divisibile: podcast gratuito di divulgazione scientifica. X come Macintosh |
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21 Feb 2008, 21:15
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#9
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21 Feb 2008, 21:39
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#10
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Conosco persone (non farò i nomi nemmeno della nota e blasonata azienda per cui lavorano) il cui compito, nel repardo R&D in cui lavorano, è quello di fare in modo che il prodotto che vendono duri il meno possibile, purché un epsilon di più della garanzia. Come dire: prima si rompe (purché non più in garanzia), meglio è Se davvero le cose stanno così, una politica aziendale di questo tipo si potrebbe definire quasi autolesionista. Se comprassi un prodotto della marca XYZ e, allo scadere della garanzia, incontrassi problemi di vario tipo con il prodotto, non comprerei più nulla della ditta XYZ. Se fossi il dirigente della ditta XYZ, costruirei i miei prodotti in modo che durino il più possibile, in modo da fidelizzare il cliente e far sì che questi possa serenamente farmi pubblicità gratuita in giro, con il sempre efficace passaparola. Progettare un prodotto in modo che si rompa allo scadere della garanzia significa: - perdere quel cliente - perderne forse anche altri "potenziali", se quel cliente dovesse andar in giro a parlar male della mia azienda Il tutto, ovviamente, IMHO. (Nota: se la ditta XYZ ha il monopolio allora tutto il discorso perde significato). -------------------- "Feeling Eternal all this pain is an Illusion" Tool - Parabol Il mio i-Diario MacBook (white) Core2Duo - 2,0 GHz - 2 GB RAM - 120 GB HDD. Leopard 10.5.2. Canon EOS 400D - Sigma 24-70 EX f 2.8 - Canon 70-200 f 4 L USM |
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21 Feb 2008, 21:43
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#11
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anche io avrei articolato un'eventuale comparsa di risposta attorno a questa circostanza. Scusa la mia ignoranza ma me la puoi spigare che non capisco? L'"atto di citazione" è l'atto introduttivo del giudizio civile. In sostanza colui che agisce (l'attore) svolge in esso le proprie deduzioni e domande. La "comparsa di risposta" è invece, come il nome suggerisce, l'atto con cui il chiamato in causa (il convenuto) risponde alle richieste dell'attore ed, eventualmente, manifesta le proprie pretese nei confronti della parte avversa (domande riconvenzionali). @Marco La tua si chiama testimonianza de relato. -------------------- |
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21 Feb 2008, 22:06
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#12
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Se davvero le cose stanno così, una politica aziendale di questo tipo si potrebbe definire quasi autolesionista. Se comprassi un prodotto della marca XYZ e, allo scadere della garanzia, incontrassi problemi di vario tipo con il prodotto, non comprerei più nulla della ditta XYZ. Se fossi il dirigente della ditta XYZ, costruirei i miei prodotti in modo che durino il più possibile, in modo da fidelizzare il cliente e far sì che questi possa serenamente farmi pubblicità gratuita in giro, con il sempre efficace passaparola. Progettare un prodotto in modo che si rompa allo scadere della garanzia significa: - perdere quel cliente - perderne forse anche altri "potenziali", se quel cliente dovesse andar in giro a parlar male della mia azienda Il tutto, ovviamente, IMHO. (Nota: se la ditta XYZ ha il monopolio allora tutto il discorso perde significato). Sono d'accordo, ma molto dipende dalla tipologia del prodotto e da come ci si colloca sul mercato. Esistono tanti modi (legittimi) di fare business, e la fidelizzazione del cliente non è l'unico redditizio. @Marco La tua si chiama testimonianza de relato. Naturalmente ci sono tanti modi, per porre la cosa: si può sempre dire che non è vero che l'obiettivo è far durare il prodotto il meno possibile, ma in realtà l'obiettivo è contenere i costi il più possibile (la dura legge del mercato). Contenere i costi vuol dire risparmiare su materiali, fornitori, qualità ecc; risparmiare troppo vuol dire dover fornire assistenza in garanzia, e allora si va in perdita. Ottenere un prodotto che si scassa (statisticamente) poco dopo la fine della garanzia a questo punto non è un obiettivo, è un "effetto collaterale" del mercato cattivo che ti impone di tagliare all'estremo su ogni fonte di spesa, fino a stare strettissimo sui margini di qualità, appena un filo al di sopra del minimo; ecco: l'obiettivo è investire in R&D per spendere il meno possibile senza scendere sotto il minimo. Ovviamente è solo una questione di come si gira la frittata; messa così diventa una saggia politica aziendale che deve confrontarsi con la spietata concorrenza cinese. -------------------- Marco Coïsson
http://homepage.mac.com/marco_coisson L'atomo divisibile: podcast gratuito di divulgazione scientifica. X come Macintosh |
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21 Feb 2008, 22:17
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#13
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Naturalmente ci sono tanti modi, per porre la cosa: si può sempre dire che non è vero che l'obiettivo è far durare il prodotto il meno possibile, ma in realtà l'obiettivo è contenere i costi il più possibile (la dura legge del mercato). Contenere i costi vuol dire risparmiare su materiali, fornitori, qualità ecc; risparmiare troppo vuol dire dover fornire assistenza in garanzia, e allora si va in perdita. Ottenere un prodotto che si scassa (statisticamente) poco dopo la fine della garanzia a questo punto non è un obiettivo, è un "effetto collaterale" del mercato cattivo che ti impone di tagliare all'estremo su ogni fonte di spesa, fino a stare strettissimo sui margini di qualità, appena un filo al di sopra del minimo; ecco: l'obiettivo è investire in R&D per spendere il meno possibile senza scendere sotto il minimo. Ovviamente è solo una questione di come si gira la frittata; messa così diventa una saggia politica aziendale che deve confrontarsi con la spietata concorrenza cinese. Hai perfettamente centrato la questione. Leggo, confermo e sottoscrivo. Mai pensato di fare l'avvocato? -------------------- |
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21 Feb 2008, 22:28
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#14
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Nel 1975 stavo facendo un master in Giappone presso una nota fabbrica di apparecchiature tecnologiche.
C'era una sezione ricerca e sviluppo formata da fior fiore di laureati in metallurgia che cercava (ed i ragazzi ci riuscivano anche bene) di fabbricare acciai dalla vita appena poco superiore ai 18 mesi. Quindi cuscinetti a sfera, bronzine e quant'altro possiate immaginare che durassero poco più della garanzia ufficiale. quindi non mi meraviglia nulla, a questo aggiungiamo come dice qualcun altro, la ricerca spasmodica del contenimento dei costi e... tutto si romperà quindi alla velocità della luce, con grande soddisfazione dei costruttori. -------------------- ![]() Facebook serve a ritrovare persone che non vedevi da 20 anni, per scoprire che c'era un motivo, se non le sentivi da 20 anni..(Lullaby71) |
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21 Feb 2008, 22:37
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#15
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Hai perfettamente centrato la questione. Leggo, confermo e sottoscrivo. Mai pensato di fare l'avvocato? -------------------- Marco Coïsson
http://homepage.mac.com/marco_coisson L'atomo divisibile: podcast gratuito di divulgazione scientifica. X come Macintosh |
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21 Feb 2008, 23:24
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#16
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Per sintesi e chiarezza della mia posizione dico solo che immaginare Apple come una benefattrice è un'idea che mi son levato dalla testa (qui faccio un edit: l'ho mai avuta). La considero l'azienda "del suo campo" che da il miglior HW, il miglior SW e il miglior servizio. Da li a immaginare che non faccia il conto di quante volte si possa aprire/chiudere un lap-top prima che saltino le cerniere è naive come lo è aspettarsi che faccia più di quanto fa ogni altra azienda. E poi ditemi che son fanatico
Per me l'importante è che si rompa una volta dopo al Vaio e che si pianti una volta meno di XP. E nella mia immensa fortuna si rompe mai e si pianta mai. Ma son graziato... Messaggio modificato da sbesana il 21 Feb 2008, 23:26 -------------------- Ciao, Simone Besana
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