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> Capitolo 2: Spotlight
SoHo
messaggio 23 Aug 2007, 10:00
Messaggio #1


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Ciao,
in questo capitolo sarebbe interessante riportare le seguenti informazioni:

- Che cos'è un dekstop search?
- Come funziona spotlight ?
- ci sono altre alternative a spotlight in osx? Se si sono migliori o peggiori? Quali sono i punti di forza di spotlight rispetto agli altri? e i suoi punti deboli?
- Come indicizzare un disco mediante inferfaccia grafica?
- Come indicizzare un disco mediante terminale?

Via con la discussione.

SoHo


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Stefano Dindo
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Mec
messaggio 24 Aug 2007, 21:22
Messaggio #2


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CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- ci sono altre alternative a spotlight in osx? Se si sono migliori o peggiori? Quali sono i punti di forza di spotlight rispetto agli altri? e i suoi punti deboli?


Provo a dare il mio contributo intanto che il thread è ancora "vergine...."
Spero di aver capito il modus operandi

Alternativa a spotlight per le ricerche "EasyFind". Sito Del produttore
Una applicazione che esegue ricerche di file includendo i file nascosti, di sistema, svariati tipi di estensioni ecc... molto personalizzabile.
L'alternativa non è migliore né peggiore. Dipende da quel che si deve fare.
Punti di forza di Spotlight: velocità, semplictà d'uso.
Punti di debolezza: non si può scegliere ad esempio quali cartelle indicizzare includendo cartelle speciali/nascoste/di sistema (bisogna ricorrede a comandi da terminale, ho cercato questa cosa proprio l'altro giorno sul forum di tevac; ovviamente ci sono anche dei lati positivi in questo e si evitano danni), non si può scegliere quali file indicizzare o meglio quali estensioni particolari (ad esempio mi piacerebbe che spotlight indicizzasse il file con estensione .db che contiene tutti i feed rss di vienna... anche se magari questo può avere dei pro e dei contro).
I Pro e contro di Easy find sono l'opposto di quelli di spotlight.
Lento perchè non ha un "indice", lentissimo se gli vuoi dire di cercare "all'interno dei files" e non solo nel nome. Molto flessibile e personalizzabile però in quanto a percorsi ed estensioni.


Concludo aggiungendo una domanda:
Come funziona e quali sono i vantaggi/svantaggi di "Spotlight Indexer" Sito del produttore


Ciao
Pietro


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Pietro "Mec" DB

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poweruser
messaggio 25 Aug 2007, 10:39
Messaggio #3


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CITAZIONE(Mec @ 24 Aug 2007, 21:22) *
Concludo aggiungendo una domanda:
Come funziona e quali sono i vantaggi/svantaggi di "Spotlight Indexer" Sito del produttore
Semplicemente forza Spotlight ad indicizzare i file nascosti. Non vedo particolari controindicazioni (se non un aumento dei risultati delle ricerche).

Ciao
Paolo


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Paolo Portaluri

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SoHo
messaggio 25 Aug 2007, 11:23
Messaggio #4


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CITAZIONE(Mec @ 24 Aug 2007, 21:22) *
CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- ci sono altre alternative a spotlight in osx? Se si sono migliori o peggiori? Quali sono i punti di forza di spotlight rispetto agli altri? e i suoi punti deboli?


Provo a dare il mio contributo intanto che il thread è ancora "vergine...."
Spero di aver capito il modus operandi

Alternativa a spotlight per le ricerche "EasyFind". Sito Del produttore
Una applicazione che esegue ricerche di file includendo i file nascosti, di sistema, svariati tipi di estensioni ecc... molto personalizzabile.
L'alternativa non è migliore né peggiore. Dipende da quel che si deve fare.
Punti di forza di Spotlight: velocità, semplictà d'uso.
Punti di debolezza: non si può scegliere ad esempio quali cartelle indicizzare includendo cartelle speciali/nascoste/di sistema (bisogna ricorrede a comandi da terminale, ho cercato questa cosa proprio l'altro giorno sul forum di tevac; ovviamente ci sono anche dei lati positivi in questo e si evitano danni), non si può scegliere quali file indicizzare o meglio quali estensioni particolari (ad esempio mi piacerebbe che spotlight indicizzasse il file con estensione .db che contiene tutti i feed rss di vienna... anche se magari questo può avere dei pro e dei contro).
I Pro e contro di Easy find sono l'opposto di quelli di spotlight.
Lento perchè non ha un "indice", lentissimo se gli vuoi dire di cercare "all'interno dei files" e non solo nel nome. Molto flessibile e personalizzabile però in quanto a percorsi ed estensioni.


Concludo aggiungendo una domanda:
Come funziona e quali sono i vantaggi/svantaggi di "Spotlight Indexer" Sito del produttore


Ciao
Pietro


Ciao, direi un buonissimo inizio hai capito bene la filosofia del progetto! Se tu hai avuto modo di usare "EasyFind" prova a sintetizzare la procedura di installazione e illustrare in un brevissimo tutorial il modo di utilizzo ecc. Sarebbe bello inserire dei brevi tutorial sulle alternative a spotlight.

Ciaoz

SoHo


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Stefano Dindo
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poweruser
messaggio 25 Aug 2007, 12:04
Messaggio #5


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CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- Come funziona spotlight ?
Spotlight utilizza un indice per tenere traccia dei dati presenti sull'hard disk.
Funziona a livello di singolo file; per ogni file sono quindi memorizzate una serie di informazioni. Le informazioni sono di due tipi:
  • Contenuto: è l'insieme delle parole che possono essere estratte dall'interno del documento. Per identificarle meglio, Spotlight si avvale di un'architettura a plugin ognuno specifico per un tipo di documento. Apple fornisce di serie dei plugin per alcuni formati più comuni Testo, RTF, HTML, PDF, documenti di Office, di iWork, MP3, AAC, QuickTime, GIF, JPEG, PNG, Photoshop, TIFF…. Altri plugin possono essere scritti dagli sviluppatori e sono raccolti in un'apposita sezione del sito Apple, ma generalmente sono già parte integrante delle applicazioni stesse e non è quindi necessario installarli separatamente.
  • Metadati: sono tutte quelle informazioni che non riguardano esplicitamente il contenuto del file, ma che aggiungono informazioni supplementari ad esso. Sono esempi di metadati i nomi dei file, il loro tipo, la dimensione, la data di creazione, modifica, apertura, l'etichetta…. Ci sono poi metadati specifici per il tipo di file. In un MP3 possono essere i vari tag ID3 (titolo del brano, autore, cantante, album, anno di pubblicazione, durata, bitrate, frequenza di campionamento…), in un'immagine possono essere le dimensioni in pixel, la risoluzione, la profondità di colore, i nomi dei livelli, i dati EXIF (fotocamera usata per lo scatto, apertura, tempo di esposizione, uso del flash,…) e via dicendo. Anche qui i plugin di Spotlight permettono di estrarre quante più informazioni possibili.
Abbiamo detto che Spotlight si avvale di un indice, vediamo ora come questo viene riempito. Ci sono due modalità che comunque si avvalgono dei plugin indicati in precedenza:
  • In tempo reale. Ogni volta che un'applicazione (Finder compreso) deve leggere e scrivere un file su disco, deve chiamare un'apposita funzione del sistema operativo che agisce al livello del kernel. In Tiger a questa funzione è stato agganciato anche l'indicizzazione di Spotlight. Perciò ogni volta che un file viene letto o scritto, l'indice di Spotlight viene aggiornato e di conseguenza lo sono anche tutte le precedenti ricerche in corso basate su questo metodo.
  • In batch all'occorrenza. Quando si avvia Mac OS X 10.4 per la prima volta o si collega un disco che non era mai stato indicizzato prima, non esiste alcun indice per Spotlight. Perciò è necessario procedere ad un'analisi forzata di tutti i file presenti su quel disco. Questa operazione viene eseguita automaticamente dal sistema e viene ripetuta ogni volta che viene avvistato un nuovo disco esterno per essere sicuri che le informazioni contenute nell'indice siano coerenti con quelle realmente presenti sul disco.

Ciao
Paolo


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Paolo Portaluri

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Mec
messaggio 25 Aug 2007, 15:25
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CITAZIONE(poweruser @ 25 Aug 2007, 10:39) *
CITAZIONE(Mec @ 24 Aug 2007, 21:22) *
Concludo aggiungendo una domanda:
Come funziona e quali sono i vantaggi/svantaggi di "Spotlight Indexer" Sito del produttore
Semplicemente forza Spotlight ad indicizzare i file nascosti. Non vedo particolari controindicazioni (se non un aumento dei risultati delle ricerche).
Ciao
Paolo



Ma l'operazione è "reversibile"? cioè: se poi spotlight mi indicizza tutta una serie di files nascosti e nelle ricerche mi compaiono troppi risultati inutili è possibile tornare indietro/disattivare l'indicizzazione?
Ciao!
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Pietro "Mec" DB

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poweruser
messaggio 25 Aug 2007, 16:25
Messaggio #7


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CITAZIONE(Mec @ 25 Aug 2007, 15:25) *
Ma l'operazione è "reversibile"? cioè: se poi spotlight mi indicizza tutta una serie di files nascosti e nelle ricerche mi compaiono troppi risultati inutili è possibile tornare indietro/disattivare l'indicizzazione?
Non esiste (o almeno io non l'ho trovato) un comando da terminale che indichi quali cartelle non debbano essere indicizzate, si parla solo d interi dischi.
Penso però che se inserisci la cartella da non indicizzare in Preferenze di Sistema > Spotlight > Privacy e poi la rimuovi, non verrà più indicizzata.

Ciao
Paolo


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Paolo Portaluri

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SoHo
messaggio 25 Aug 2007, 16:36
Messaggio #8


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CITAZIONE(poweruser @ 25 Aug 2007, 12:04) *
CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- Come funziona spotlight ?
Spotlight utilizza un indice per tenere traccia dei dati presenti sull'hard disk.
Funziona a livello di singolo file; per ogni file sono quindi memorizzate una serie di informazioni. Le informazioni sono di due tipi:
  • Contenuto: è l'insieme delle parole che possono essere estratte dall'interno del documento. Per identificarle meglio, Spotlight si avvale di un'architettura a plugin ognuno specifico per un tipo di documento. Apple fornisce di serie dei plugin per alcuni formati più comuni Testo, RTF, HTML, PDF, documenti di Office, di iWork, MP3, AAC, QuickTime, GIF, JPEG, PNG, Photoshop, TIFF…. Altri plugin possono essere scritti dagli sviluppatori e sono raccolti in un'apposita sezione del sito Apple, ma generalmente sono già parte integrante delle applicazioni stesse e non è quindi necessario installarli separatamente.
  • Metadati: sono tutte quelle informazioni che non riguardano esplicitamente il contenuto del file, ma che aggiungono informazioni supplementari ad esso. Sono esempi di metadati i nomi dei file, il loro tipo, la dimensione, la data di creazione, modifica, apertura, l'etichetta…. Ci sono poi metadati specifici per il tipo di file. In un MP3 possono essere i vari tag ID3 (titolo del brano, autore, cantante, album, anno di pubblicazione, durata, bitrate, frequenza di campionamento…), in un'immagine possono essere le dimensioni in pixel, la risoluzione, la profondità di colore, i nomi dei livelli, i dati EXIF (fotocamera usata per lo scatto, apertura, tempo di esposizione, uso del flash,…) e via dicendo. Anche qui i plugin di Spotlight permettono di estrarre quante più informazioni possibili.
Abbiamo detto che Spotlight si avvale di un indice, vediamo ora come questo viene riempito. Ci sono due modalità che comunque si avvalgono dei plugin indicati in precedenza:
  • In tempo reale. Ogni volta che un'applicazione (Finder compreso) deve leggere e scrivere un file su disco, deve chiamare un'apposita funzione del sistema operativo che agisce al livello del kernel. In Tiger a questa funzione è stato agganciato anche l'indicizzazione di Spotlight. Perciò ogni volta che un file viene letto o scritto, l'indice di Spotlight viene aggiornato e di conseguenza lo sono anche tutte le precedenti ricerche in corso basate su questo metodo.
  • In batch all'occorrenza. Quando si avvia Mac OS X 10.4 per la prima volta o si collega un disco che non era mai stato indicizzato prima, non esiste alcun indice per Spotlight. Perciò è necessario procedere ad un'analisi forzata di tutti i file presenti su quel disco. Questa operazione viene eseguita automaticamente dal sistema e viene ripetuta ogni volta che viene avvistato un nuovo disco esterno per essere sicuri che le informazioni contenute nell'indice siano coerenti con quelle realmente presenti sul disco.
Ciao
Paolo


Interessante! Grazie Paolo per il contributo che dai e che continuerai a dare!

SoHo


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Stefano Dindo
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SoHo
messaggio 25 Aug 2007, 16:49
Messaggio #9


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CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- Come indicizzare un disco mediante inferfaccia grafica?


Generalmente la procedura per indicizzare un disco o una cartella specifica contenuta nel disco mediante interfaccia grafica prevede di accedere a preferenze di sistema quindi spotlight. A questo punto si clicca nella sezione privacy e appare la seguente schermata:




Dopo di che si aggiunge il disco o la cartalle che si vuole indicizzare, mediante il pulsante "+" in basso a sinistra, si aspetta paio di secondi che il contenuto venga escluso dalla ricerca.



Poi si rimuove il disco o la cartella dalla sezione privacy, mediante il pulsante "-" in basso a sinistra, così spotlight inizierà ad indicizzare il contenuto.

Questa è la strada più breve per forzare spotlight a indicizzare il contenuto di una cartella o un disco.
Ovviamente la sezione privacy è usata per impedire la ricerca di documenti all'interno di determinate zone del disco. In modo tale da tutelare documenti con contenuti importanti.


Ciaoz

SoHo


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Stefano Dindo
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Mec
messaggio 25 Aug 2007, 16:51
Messaggio #10


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Easy Find:

si scarica il file EasyFind.dmg.zip per esempio da questo sito.
Si scompatta e poi si lancia il .dmg.


Quindi per installare il tutto si trascina l'applicazione easyfind.app nella cartella applicazioni o dove meglio credete.
Lanciate l'applicazione


E dall'interfaccia semplice e intuitiva è possibile fare le ricerche.
Si può cercare in File e Cartelle, solo nel nome dei file, solo nel nome delle cartelle (ricerche abbastanza veloci) oppure dentro il contenuto dei files. (Queste ricerche sono abbastanza lente!).
Si può scegliere anche di cercare cartelle e files nascosti e dentro il contenuto dei pacchetti.
Poi si può restringere la ricerca a particolari volumi o cartelle.



Tra le opzioni selezionabili cliccando sull'interruttore della luce a destra della lente di ingrandimento si possono immettere particolari estensioni da ricercare.



Cercando ad esempio "Portaluri" (Paolo non si risentirà spero... icon_mrgreen.gif ) sul mio Desktop, all'interno dei files, i risultati appaiono dopo parecchi secondi (credo dipenda un po' anche dalla velocità del computer, in questo momento il mio iBook G4 non è proprio un fulmine, e soprattuto dal numero di file contenuti nel percorso indicato).



Notare che viene restituito il file con estensione .db che contiene il database dei feed rss di vienna.


Facendo la stessa ricerca con spotlight (però in tutto l'hd del Mac) i risultati sono invece questi:





Una volta comparsi i risultati di easyfind cliccando con il tasto destro su uno di questi dal menu contestuale si possono scegliere alcune opzioni per il file in questione, come spostarlo nel cestino oppure come ad esempio mostrare nel finder la cartella in cui il file si trova.




Conclusioni: EasyFind è molto lento se si vuol cercare all'interno dei files (lentissimo se cerchi una parola contenuta in un file in tutto il computer), ma è uno strumento potente e flessibile (restringendo opportunamente la ricerca la si può rendere molto più veloce). Non è da utilizzare quotidianamente come ad esempio spotlight ma torna utile quando volete cercare qualcosa che avete perso all'interno del vostro computer.

Spotlight è indubbiamente più pratico e più veloce, come già detto. L'unica pecca è che non sempre trova tutto quello che si potrebbbe trovare, diciamo.

Altra pecca di spotlight: una volta ottenuti i risultati dal menù veloce (vedi immagine 6) non si possono scegliere opzioni con il tastro destro, cosa che potrebbe essere parecchio comoda.


Felice di aver dato il mio piccolo contributo a questo progetto e alla comunità di Tevac.
Ciao a Tutti
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Pietro


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SoHo
messaggio 27 Aug 2007, 14:52
Messaggio #11


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CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- Che cos'è un dekstop search?


Un desktop search è un software che permette di recuperare documenti rilevanti per un utente in base ad una query ricevuta in input.
In altre parole un DS (desktop search) deve prelevare i documenti di interesse per un utente all'interno di una collezione di documenti, ricevendo dei termini in ingresso, e restituirli secondo un ordine di importanza.
Un desktop search non è altro che un sistema di reperimento dell'informazione a livello locale.
Le componenti principali di un sistema di reperimendo dell'informazione sono:

- Componenti di indicizzazione: il componente deputato alla descrizione del contenuto informativo dei documenti della collezione di interesse, cioè il componente che effettua la indicizzazione del documento

- Componente di gestione componente deputato alla gestione complessiva delle descrizioni dei documenti e al loro confronto in base allo specifico modello di reperimento dell'informazione, che viene attuato dal sistema di reperimento dell'informazione

- componente di interazione utente-sistema: componente incaricato della gestione della interazione dell'utente con il sistema di reperimento dell'informazione. Questo componente incorpora la interfaccia del sistema che l'utente utilizza per la fruizione del sistema, quindi lo strumento attraverso il quale l'utente impara ad usare il sistema, formula le sue interrogazioni al sistema e interpreta i risultati che il sistema gli fornisce.

Perchè i documenti di una collezione siano pronti per essere gestiti da un sistema di reperimento dell'informazione, essi devono essere sottoposto ad un processo di descrizione del contenuto informativo e poi essere inseriti in una base di dati per poter essere infine reperiti. Il reperimento dell'informazione può essere visto come un processo complessivo all'interno del quale possono essere individuati due sotto-processi o fasi:

- La fase di inserimento documento, quindi della :
- raccolta dei documenti
- costruzione della collezione
- descrizione del contenuto informativo dei documenti
- costruzione dell'archivio digitale contentente la base dati dei documenti e la base dei descrittori dei documenti per un loro successivo uso per il recupero effettivo a scopo di reperimento dell'informazione

- La fase di interrogazione dell'utente al sistema: quindi la fase di reperimento in senso stretto, dell'informazione dalla collezione dei documenti per rispondere all'interrogazione.
Il processo di reperimento dell'informazione viene detto processo ad U e questo lo si può capire dalla Figura 2.


Figura 2.

Di seguito faremo riferimento ad indicizzazione di soli documenti testuali per comodità
La fase principale del processo di reperimento dell'informazione è l'indicizzazione perchè per rispondere in modo efficiente ad ogni domanda dell'utente il sistema non può ogni volta analizzare tutti i documenti della collezione al momento dell'interrogazione dell'utente, quindi è necessario che tutti i documenti della collezione di interesse vengano analizzati singolarmente in anticipo e venga preparata per ciascuno di essi una rappresentazione del contenuto informativo. Questa rappresentanzione viene normalmente denominata descrittore , perchè viene poi utilizzata come descrittore del documento completo nella fase di confronto con la domanda dell'utente e poi di scelta dei documenti di interesse cioè reputati pertinenti alla domanda.
Quindi la finalità dell'indicizzazione è quella di produrre per ogni documento originale dei descrittori che ne rappresentino il suo contenuto informativo.
L'indicizzazione automatica di un documento è il processo che esamina automaticamente gli oggetti informativi che compongono il documento e, utilizzando degli algoritmi appositi, produce una lista di termini indice che può essere utilizzata per la rappresentazione del contenuto informativo del documento di partenza.
I termini indice sono utilizzati dal sistema di reperimento dell'informazione come descrittori per la rappresentazione del documento originale , quindi in sostituzione del documento originale.
Le fasi di cui può essere composto il processo di indicizzazione automatica sono:

1) Analisi lessicale: è il processo attraverso cui il testo è scandito per rilevare ed estrarre le stringhe che sono potenzialmente dei descrittori.

2) Rimozione delle parole comuni: processo che elimina le parole ritenute di scarso contenuto informativo. Per esempio (non , un, e, di, a, da ecc...)

3) Riduzione delle parole originali alla radice: è un processo che estrae la radice delle parole sopravvissute alle fasi precedenti ed è molto utile perchè così le parole che provengono dalla stessa radice linquistica sono ricondotte allo stessa radice.

4) Composizione dei termini indice: in queta fase gli stem vengono concatenati per costruire dei termini significativi

5) Pesatura: fase in cui vengono associati dei pesi ai descrittori in modo tale da dare maggior rilevanza ai termini indice che identificano meglio ogni documento

6) creazione dell'indice: i termini indice e i documenti associati sono organizzati in memoria di massa.

Ho tentato di riassumere il più possibile il concetto di DS e più in generale la fase di indicizzazione che caratterizza questi sistemi.
Quali fasi secondo voi vengono fatte dall'indicizzazione di spotlight?

Ciaoz

SoHo


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SoHo
messaggio 9 Sep 2007, 10:29
Messaggio #12


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CITAZIONE(SoHo @ 23 Aug 2007, 10:00) *
- Come indicizzare un disco mediante terminale?


I comandi per impostare l'indicizzazione di un disco e per personalizzare le ricerche di spotlight sono mdutil e mdimport.
Prima di iniziare la descrizione rapida di questo comando ricordo che come sempre maggiori dettagli sul comando e i relativi flag si possono trovare usando il manuale di ciascun comando del terminale usando il comando man nomecomando.

mdutil può essere utilizzato per attivare o disattivare l'indicizzazione su un volume.

Per disattivare l'indexing di un volume basta usare il seguente comando:

CODICE
mdutil -i off /Volumes/nomeVolume


il comando restituirà come risultato la seguente stringa:

/Volumes/NomeVolume:
Indexing disable for volumes.

Per attivare l'indexing del volume digitare:

CODICE
mdutil -i /Volumes/NomeVolume
.

Per ispezionare le impostazioni di un volume basta usare il -s nel seguente modo:

CODICE
mdutil -s /Volumes/NomeVolume


Mentre per resettare completamente il database dei matedati usare il seguente comando:

CODICE
mdutil -E



Il comando mdimport ha varie funzioni tra queste anche quella di forzare l'indicizzazione di un disco per fare ciò si usa il comando con il flag -f

CODICE
sudo mdimport -f /Volumes/nomedeldisco




SoHo


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