Benvenuto Visitatore ( Log In | Registrati )
![]() ![]() |
12 Jun 2007, 14:54
Messaggio
#1
|
|
|
Appena letto su una rivista
sulla neve, selezionare nuvoloso anche con sole pieno, scalda la foto ed elimina la dominante azzurra dei raggi uv in un bosco o pineta in estate, mettere su nuvoloso per eliminare la dominante verdastra panorami molto aperti come sul mare, usare nuvoloso oppure ombra per eliminare anche in questo l'eccesso di azzurro sole al tramonto no AWB , ma impostare luce diurna per mantenere l'effetto rossastro del tramonto senza ottenere la correzione bluastra che effettuerebbe l'AWB zone in ombra in esterno , mettere su ombra o nuvoloso io ci proverò, l'unica cosa che mi lascia perplessa, è con l'uso di filtri uv, sky e polarizzatore come si comportano queste variazioni di temperatura. -------------------- I amar prestar aen, han mathon ne nen,han mathon ne chae,a an noston ned 'wilith
see my Web http://www.robertamore.it see my Flickr http://www.flickr.com/photos/7863064@N04/ see my http://www.photographers.it/free/robertamore/ |
|
|
|
|
|
|
|
12 Jun 2007, 17:17
Messaggio
#2
|
|
|
grazie per i consigli, proverò il prima possibile. per il fatto dei filtri forse la regolazione va fatta prima senza filtro o ho detto una cazzata?
-------------------- |
|
|
|
|
12 Jun 2007, 21:49
Messaggio
#3
|
|
|
La temperatura di colore è un modo per esprimere, in gradi kelvin, la tonalità della luce. Senza scomodare troppo la fisica, diciamo semplicemente che le tonalità calde (ad esempio un tramonto) corrispondono a temperature di colore più basse, tonalita fredde (cielo coperto, sole con nebbia) corrispondono a temperature di colore più alte.
Alcuni valori di riferimento che si trovano sui libri sono, a titolo di esempio, 2000-2500 °K per lampade a gas o a incandescenza, 4000 °k per la luce lunare, 5000 °k per il sole con foschia, 7000-8000 °K per sole con nebbia o cielo coperto, e così via. Quando il valore su cui è tarato l'elemento sensibile (ad esempio una pellicola per luce diurna è tarata a 5500 °K) si discosta notevolmente dalla reale situazione di ripresa allora occorre intervenire con una compensazione manuale. Nella fotografia tradizionale si usavano i filtri della serie ambra (per scaldare) o blu (per raffreddare); nella fotografia digitale si può anche intervenire via software (il software della fotocamera in fase di ripresa o il software di fotoritocco in fase di post processing). Se uno non ha voglia o non ha la possibilità di effettuare delle misure della temperatura di colore sul campo tramite un apposito strumento (termocolorimetro), allora può affidarsi alla propria esperienza o ai settaggi predefiniti che offre la fotocamera ("nuvoloso", "ombra", "luce diurna", etc.). Ma il digitale, in tali casi, offre un'altra possibilità (forse la migliore): non fare assolutamente nulla, salvare le foto possibilmente in formato raw e operare a casa con calma con un programma di fotoritocco. I consigli che ci riferisce RobiRat - alcuni per la verità non condivisibili - non sono altro che una ulteriore semplificazione di queste semplici considerazioni. Quando RobiRat consiglia "sulla neve, selezionare nuvoloso anche con sole pieno", poiché la temperatura di colore del sole pieno è più bassa di quella del cielo nuvoloso, in realtà sta ingannando la fotocamera per far sì che essa scaldi la scena più del necessario. Il grosso limite di tale (eccessiva) semplificazione del problema è che il risultato non è prevedibile e, spesso, non è corretto. Infatti, già partiamo da una schematizzazione grossolana delle possibili situazioni di ripresa disponibili come valori predefiniti sulle nostre fotocamere e poi, da qui, apportiamo una compensazione ancor più grossolana (...nell'esempio precedente, come facciamo a sapere che la correzione che ci piacerebbe introdurre nella nostra foto è pari proprio alla differenza fra i due valori convenzionali "nuvoloso" e "sole pieno"?). Per cui il mio consiglio è quello di non seguire la schematizzazione suggerita da RobiRat in nessun caso e procedere per una delle due seguenti strade: o seguire metodologie di misurazione della temperatura di colore più rigorose (c'è una recente discussione su questo argomento) oppure non fare proprio nulla. Nel primo caso useremo il cartoncino bianco (o grigio), l'expodisc, il termocolorimetro o altri sistemi (tutti un po' complicati, per la verità). Nel secondo caso, invece, opereremo con comodo a casa con un opportuno software, utilizzando questa grossa opportunità che il digitale ci offre. Invece trovo assolutamente corretto il consiglio di eliminare l'AWB "almeno" in certi casi particolari per evitare correzioni inappropriate (ad esempio in un tramonto la dominante rossastra deve rimanere, così come probabilmente preferiremmo non eliminare la tonalità fredda all'interno di una cattedrale). -------------------- ![]() |
|
|
|
|
12 Jun 2007, 23:54
Messaggio
#4
|
|
|
La temperatura di colore è un modo per esprimere, in gradi kelvin, la tonalità della luce. Senza scomodare troppo la fisica, diciamo semplicemente che le tonalità calde (ad esempio un tramonto) corrispondono a temperature di colore più basse, tonalita fredde (cielo coperto, sole con nebbia) corrispondono a temperature di colore più alte. Ma come mai nei vari programmi di fotoritocco è esattamente il contrario ? cioè metto una temperatura colore bassa e la foto viene più fredda . Comunque scattando in raw e al limite fotografando una cosa bianca prima, per effettuare il bilanciamento del bianco in manuale ... tutti questi problemi non ci sono . -------------------- |
|
|
|
|
13 Jun 2007, 08:05
Messaggio
#5
|
|
|
La temperatura di colore è un modo per esprimere, in gradi kelvin, la tonalità della luce. Senza scomodare troppo la fisica, diciamo semplicemente che le tonalità calde (ad esempio un tramonto) corrispondono a temperature di colore più basse, tonalita fredde (cielo coperto, sole con nebbia) corrispondono a temperature di colore più alte. Ma come mai nei vari programmi di fotoritocco è esattamente il contrario ? cioè metto una temperatura colore bassa e la foto viene più fredda . Proprio perchè dovendo bilanciare una temperatura colore più calda, raffredda i colori -------------------- La bellezza e' negli occhi di chi guarda...
|
|
|
|
|
13 Jun 2007, 08:12
Messaggio
#6
|
|
|
Ma come mai nei vari programmi di fotoritocco è esattamente il contrario ? cioè metto una temperatura colore bassa e la foto viene più fredda . La definizione, forse, è controintuitiva, ma è proprio così! Temperature di colore basse corrispondono a tonalità calde e viceversa. Ciò è dovuto alla fisica di un corpo nero, per il quale esiste un rapporto di inversa proporzionalità fra la temperatura a cui lo riscaldi e la lunghezza d'onda del picco di emissione che ne deriva. Ora io non so a quali applicazioni tu ti riferisca, ma forse hai franteso il significato dell'oggetto che l'interfaccia utente ti propone. Ti chiede la temperatura di colore da cui parti o quella a cui vuoi tendere? Di certo "riscaldare" un'immagine significa abbassare la sua temperatura di colore. Leggi il manuale utente o posta uno screen shot della schermata che ti lascia perplesso e proviamo ad interpretarla insieme. Oltretutto, spesso è presente una comoda modalità di correzione che neanche richiede la conoscenza della temperatura di colore: basta cliccare su una zona ritenuta bianca dell'immagine e l'applicazione fa il resto. Di solito funziona benino. -------------------- ![]() |
|
|
|
|
13 Jun 2007, 08:47
Messaggio
#7
|
|
|
l'unica cosa che mi lascia perplessa, è con l'uso di filtri uv, sky e polarizzatore come si comportano queste variazioni di temperatura. Mi era sfuggita questa domanda. Dei filtri che nomini solo lo skylight influisce sulla temperatura di colore, ma in modo davvero irrilevante, essendo leggermente ambrato (è un KR 1.5). Infatti, tale filtro serve proprio per eliminare un po' la componente azzurrina conferendo un leggero tono caldo all'immagine. Il filtro UV è invece trasparente e non influisce sulla temperatura di colore (dovrebbe eliminare parte della radazione ultravioletta presente soprattutto in quota). Il polarizzatore elimina la componente polarizzata della luce, ha effetti sull'esposizione perché assorbe parecchia luce, ma non modifica la temperatura di colore. L'effetto sui colori è semmai di saturazione. -------------------- ![]() |
|
|
|
|
![]() ![]() |
| Titolo discussione | Risposte | Autore discussione | Visite | Ultima azione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
![]() |
2 | TevacPhoto | 154 | 8 November 2008 - 11:20 Ultimo messaggio di: Roberto Rota |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 77 | 2 November 2008 - 23:37 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
3 | mpulcin | 123 | 29 October 2008 - 10:14 Ultimo messaggio di: marcoch |
|||
![]() |
0 | pinolo | 1.237 | 24 October 2008 - 11:00 Ultimo messaggio di: pinolo |
|||
![]() |
15 | Davide2 | 151 | 22 October 2008 - 00:46 Ultimo messaggio di: Davide2 |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 30 | 28 September 2008 - 21:58 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
17 | elkarmo | 307 | 16 July 2008 - 10:58 Ultimo messaggio di: Martini |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 41 | 3 July 2008 - 22:35 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 30 | 3 July 2008 - 22:35 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 31 | 3 July 2008 - 22:35 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 59 | 5 June 2008 - 23:26 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
![]() |
0 | TevacPhoto | 45 | 5 June 2008 - 23:26 Ultimo messaggio di: TevacPhoto |
|||
|
Versione Lo-Fi | Oggi è il: 8 January 2009 - 00:34 |
| IP.Board Skin Developed By Creative Networks | ||